Non chiamatela nazionale

M ercoledì tornerà in campo la nazionale, con un nuovo ct, Roberto Donadoni, e con la quarta stella mondiale sulla maglia. Sarebbe stata l’occasione migliore per festeggiare gli eroi di Berlino, i campioni che hanno ridato sorriso e coraggio al povero calcio italiano. Finirà invece per essere un’occasione sprecata, un flop che sarebbe stato meglio evitare.
Che senso ha vedere per la prima volta in campo l’Italia dopo il trionfo mondiale e scoprire che dentro quelle maglie azzurre non ci sarà nemmeno uno dei campioni del mondo? E al loro posto i vari Terlizzi, Semioli, Palombo, Delvecchio, Caracciolo, Rocchi: tutti ragazzi di belle speranze, ma che cosa c’entrano con l’Italia che avevamo lasciato a Berlino un mesetto fa? Ci diranno che i nostri campioni sono stanchi, ma allora perché la Francia invece mercoledì manderà regolarmente in campo Henry e Trezeguet, Ribery e Vieira? Siamo campioni del mondo anche di brutte figure.