«Non ci intimidiranno»

La festa per il ritorno in tavola della fiorentina si trasforma in un primo e movimentato capitolo della campagna elettorale. Sul palco di Testaccio il ministro della Salute Francesco Storace, intervenuto alla manifestazione gastronomica insieme con il suo collega di partito, il ministro Gianni Alemanno.
Durante la festa un isolato contestatore (con in braccio un bambino) ha dato del «ladro» a Storace. Il ministro non ha dato particolare peso all’accaduto replicando semplicemente: «Questo lo puoi dire a quelli dell’Unipol». Mentre l’uomo veniva allontanato dal servizio d’ordine, Storace ha commentato ironico: «Evidentemente il sindaco Veltroni ha bisogno di sponsor». Gli fa eco il ministro Alemanno che legge nell’episodio una strategia ben precisa. «Dopo l’episodio di D’Erme al X municipio - ha commentato il responsabile delle Politiche agricole - è chiaro che questo secondo episodio era studiato a tavolino».
Il ministro Alemanno ha spiegato che il contestatore era un giovane con una bambina di circa due anni in braccio «che aveva poco l’aria di essere un padre di famiglia, è stata una provocazione a freddo». Esiste quindi il rischio, secondo Alemanno, che «questa campagna elettorale venga avvelenata da una serie di provocatori che cercano di evitare che si crei una vera alternativa all’attuale giunta di centrosinistra».
«La campagna elettorale a Roma - ha concluso Storace - rischia di diventare incandescente e si deve alla freddezza dei militanti di An se gli schiamazzi di un provocatore contro Alemanno, mentre parlavo, non hanno trovato risposta violenta. Tutti hanno diritto di sapere che An ha in Alemanno l’alternativa a Veltroni e non ci faremo intimidire».