Non ci sono fantasie. Solo notizie

Come ha scritto Cristiano Gatti ieri, è sicuramente vero che l’agente di Polizia giudiziaria che ha redatto il rapporto sull’Inter abbia problemi di scrittura. Ma a giudicare le reazioni che si sono avute dopo la pubblicazione della nostra esclusiva è probabile che ci siano stati anche problemi a leggere. E per questo facciamo allora un riassunto delle puntate precedenti.

In pratica: il nostro Luca Fazzo scova un rapporto chiesto da un Pm riguardante l’ultimo campionato di serie A, un documento scritto in «poliziesco» su ordine del giudice Civardi che analizza la seconda parte del campionato, anzi il «cosiddetto Girone di ritorno» (volevate depistarli, eh?) dell’Inter di Mancini. Per chi avesse potuto avere dubbi al riguardo, abbiamo appositamente pubblicato il frontespizio del rapporto con la dicitura «Procura della Repubblica» presso il Tribunale Ordinario di Milano, con tanto di oggetto: «annotazione di P. G.». Essendoci - grazie al lavoro di Fazzo - imbattuti in una notizia di evidente rilievo, non abbiamo fatto altro che pubblicarla, come si fa di solito in questi casi essendo giornalisti. E quindi, ecco l’articolo del collega che spiega la genesi del rapporto e della notizia, ecco il documento in versione praticamente integrale ed ecco soprattutto il commento di Cristiano Gatti con il quale il Giornale prende posizione: trattasi - si prega di leggere bene - di giustizia da Bar Sport. E quindi - si prega nuovamente attenzione - trattasi di un articolo CONTRO un certo tipo disinvolto di fare giustizia e A FAVORE dello scudetto nerazzurro.

Nella giornata di ieri però si sono susseguite dichiarazioni e prese di posizioni che sembravano volte a sminuire non il balzano rapporto, ma il nostro lavoro. E allora se - giustamente - l’amministratore delegato nerazzurro Paolillo ha detto che si tratta di una stupidaggine e ci ha «riso su» (l’abbiamo fatto anche noi, Dottor Paolillo, e non abbiamo ancora smesso), la società ha invece emesso un comunicato ufficiale sicuramente di altro tenore: «In relazione al disinvolto e fuorviante titolo comparso oggi sulla prima pagina del Giornale, contenente una dichiarazione che non risulta essere mai stata resa, F. C. Internazionale Milano ribadisce che, come precisato dalla Procura della Repubblica di Milano, non esiste, presso tale Autorità, nessuna inchiesta sull'andamento del campionato 2007-2008 e in particolare sull'Inter. La Società tutelerà la propria immagine in tutte le sedi competenti».

Ci teniamo però a precisare che, leggendo bene il nostro Giornale, si evince che: 1) il titolo non era disinvolto né fuorviante, visto che parlava di un semplice rapporto e quindi di una semplice indagine del Pm. Il quale, mettendo poi agli atti il documento, ne ha avallato le conclusioni; 2) nel titolo si evidenziava addirittura l’assurdità delle basi poste dal Pm e dal suo agente segugio, cioè il fatto che nel derby non avesse giocato Balotelli; 3) il Giornale non ha mai scritto che esiste un’inchiesta al riguardo, ma ha precisato che il rapporto è stato ordinato nell’ambito dell’inchiesta sulla fuga di notizie sulle intercettazioni che hanno coinvolto l’ex tecnico Mancini e alcuni giocatori con il cosiddetto - proprio così - «sarto» Domenico Brescia.
Tutto qui. E ci auguriamo che la Società Inter, alla quale ci lega un solido rapporto di lavoro, davvero non voglia tutelare «la propria immagine in tutte le sedi competenti». Perché finirebbe - come è stato per il Pm e il suo 007 armato di Gazzetta - in clamoroso fuorigioco.