NON È COLPA DI COLOMBO

(...) che Corrado è un «rifinitore» e non una punta.
Chiedo scusa a Colombo, perchè sabato sera non era in campo a Milano, eppure la Sampdoria ha perso lo stesso, per la quarta volta consecutiva e non ha segnato.
Chiedo scusa a Colombo, perchè secondo me la squadra ha giocato divinamente nella prima mezz’ora di gioco e malissimo dopo la prima mezz’ora. E credo che chiunque abbia il diritto di dirlo senza sentirsi dare del «deficiente», senza che la società Sampdoria - sempre giustamente sensibile alle critiche sopra le righe e sempre attenta a parlare di «stile Samp» - si senta in dovere di chiedere scusa. Fortunatamente, Novellino è persona di grande onestà intellettuale, capace di ammettere gli errori. Così come noi, del resto.
Chiedo scusa a Colombo perchè Corrado, nei confronti delle critiche, si è sempre comportato da signore, accettandole. Magari con rabbia, ma da signore.
Chiedo scusa a Colombo, perchè non è colpa sua se i cicli finiscono. Magari il Doria riuscirà ancora ad agguantare la Uefa o l’Intertoto, io me lo auguro con tutto il cuore, ma anche con l’Europa un ciclo sarebbe comunque finito. E il nuovo ciclo si deve aprire o cambiando gran parte dei giocatori, puntando sui giovani, anche con obiettivi più modesti, o cambiando il tecnico, o cambiando il tecnico e gran parte dei giocatori. Non è il vangelo, è un parere.
Chiedo scusa a Colombo, perchè non è colpa sua se, a gennaio, quando si è infortunato Bonazzoli e il rientro a pieno regime di Bazzani non era certo al cento per cento, è stato sovraccaricato di responsabilità per non investire in una punta. E la colpa di questo non è certo di Colombo.