Non comprare azioni ai prezzi attuali vuol dire rinunciare a una vera occasione

Sono convinto che il sereno possa tornare già dalla primavera del 2009

«Non comprare azioni ai prezzi attuali equivale a rinunciare a una ghiotta occasione, purché però si sia pronti a non toccare il proprio denaro per qualche tempo»: in questi mesi in Piazza Affari si continuerà a navigare a vista tra grandi turbolenze, ma l’amministratore delegato di Azimut, Pietro Giuliani, è convinto che il sereno potrebbe tornare già nella primavera del 2009 o al massimo l’anno seguente.
Ecco perché, prosegue il top manager di una delle poche Sgr italiane realmente slegate dal sistema bancario, sarebbe opportuno puntare «almeno una parte del denaro a disposizione in azioni, lasciando il resto al sicuro su prodotti di liquidità». Tutto questo malgrado sul nostro Paese incomba ancora il rischio di uno scoppio della bolla immobiliare.
Fiducia nelle Borse che Giuliani dimostra anche nella veste di imprenditore annunciando la decisione di «proseguire il programma di acquisto di azioni proprie» varato dalla sua Azimut. Per le famiglie è, tuttavia, quasi obbligata la soluzione di affidarsi a un gestore esperto in grado di selezionare le società su cui puntare. Visto che «sia i prodotti a capitale garantito sia le polizze cosiddette strutturate hanno dimostrato i propri limiti», conclude Giuliani.