«Non confonda i ruoli di critico e di politico»

«Sgarbi è profondamente scorretto ad attaccarmi quando non ci sono. Usando il suo ruolo politico e gli spazi del Comune per polemiche personali compie un abuso». Così replica Stefano Zecchi all’assessore alla Cultura Sgarbi, che ieri l’ha attaccato durante la conferenza stampa per le dichiarazioni rilasciate al Giornale dove definiva la triplice mostra sul Mantegna «turistica». «Il conflitto di interessi tra Sgarbi assessore alla Cultura e Sgarbi presidente del comitato nazionale per i festeggiamenti del Mantegna è lampante. Tuttavia, non mi sento psicologicamente colpevole di lesa maestà. Per quanto riguarda la mostra sul Mantegna - ribadisce il professor Zecchi - ritengo che abbia come obiettivo quello di attirare il maggior numero possibile di turisti, saranno comunque i critici a giudicare la sua scientificità. Io avevo detto che opere d’arte di questa rilevanza andrebbero spostate solo per quelle mostre che mirano a dare una nuova valutazione scientifica di un autore o di un periodo, aspetto per cui si rende necessario riunire tutte le opere». La polemica sul metodo utilizzato da Sgarbi però non si esaurisce qui. In merito alla nomina di Francesco Micheli presidente degli Arcimboldi, Stefano Zecchi commenta: «Non spetta all’assessore nominarlo, ma al sindaco. Lo stesso Micheli alla notizia è caduto dal pero. Comunque, se sarà lui, io ne sarò felicissimo perché lo considero una persona competente, responsabile e colta».