«Non controlliamo più i prezzi del petrolio»

da Milano

Garmin fa retromarcia e si sfila dalla battaglia per conquistare Tele Atlas, la società olandese che è uno dei maggiori produttori di mappe per i sistemi di navigazione utilizzati sulle automobili, lasciando campo libero alla rivale TomTom. Per i produttori di navigatori il controllo diretto delle mappe digitali consente una migliore integrazione dei software. Garmin, primo produttore statunitense di dispositivi per la navigazione, ha dichiarato di non essere intenzionata a presentare un’offerta di acquisto su Tele Atlas dopo che a fine ottobre si era detta pronta a mettere sul piatto circa 2,3 miliardi di euro. La decisione lascia campo libero a TomTom che a luglio scorso aveva presentato un’offerta da 2 miliardi di euro per Tele Atlas.
Ma il primo produttore di navigatori satellitari ha deciso di defilarsi solo dopo aver stretto un accordo con Navteq, l’unica altra società che produce mappe digitali con copertura globale, che le garantisce forniture fino al 2015. Lo scorso ottobre il colosso dei cellulari finlandese Nokia aveva annunciato che rileverà Navteq per 8,1 miliardi di dollari.
TomTom è il primo produttore di navigatori satellitari in Europa, dove controlla la maggior fetta del mercato, mentre Garmin domina sul mercato americano e nel resto del mondo. Garmin utilizza alcune mappe di Tele Atlas per l’area asiatica e sia Nokia che TomTom hanno assicurato che continueranno a vendere mappe digitali a terze parti, anche dopo il perfezionamento dei rispettivi take over.
Giovedì Garmin e TomTom avevano riferito di aver raggiunto un’intesa extra giudiziaria su alcune dispute legate all’utilizzo di brevetti.