«Non dimenticate i bimbi afghani che soffrono»

Concerto della pianista Daniela Manusardi dedicato ai piccoli colpiti dalle bombe. Gli organizzatori: «Vogliamo sensibilizzare la gente»

Migliaia di bambini mutilati dalle mine antiuomo, costretti a piangere i propri genitori, a fuggire lontano da casa per salvarsi dalle bombe. Sono vittime innocenti di un conflitto nato ancora prima di loro. Privati dell’infanzia e costretti a crescere troppo in fretta. Ai piccoli afghani è dedicato un concerto. Non un’occasione per raccogliere fondi da destinare in beneficenza. Più semplicemente, un momento di raccoglimento per pensare ai bimbi che ogni giorno perdono la vita sulle strade di Kabul.
Domani sera alle 21 la pianista Daniela Manusardi si esibirà nella basilica di San Fedele (nell’omonima piazza milanese) nel «Concerto per un bambino afghano innocente». L’evento è patrocinato dall’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati. L’ispirazione è arrivata dalla storia di un bambino trovato morto nascosto sotto un tir proveniente dalla Grecia. Il piccolo stava cercando di entrare nel nostro Paese per sfuggire alla guerra che da anni dilania l’Afghanistan. «Abbiamo pensato alla sua tragedia quando abbiamo deciso di realizzare questo evento - racconta Alberto Bosco, organizzatore del concerto -. Crediamo sia importante sensibilizzare l’opinione pubblica sulla sorte di tante vittime innocenti troppo spesso dimenticate».
La pianista, Daniela Manusardi, si è prestata immediatamente, rimandando tutti i propri impegni. «Il concerto non ha lo scopo di raccogliere soldi da dare in beneficenza - continua Bosco -, ma di far conoscere al maggior numero di persone queste storie. Ogni giorno centinaia di bambini muoiono, fuggono, perdono i genitori per colpa delle bombe. Io, che ho subito il trauma della seconda Guerra Mondiale, ho sentito l’esigenza di organizzare questo evento».
Il programma prevede, prima di tutto, una dichiarazione della portavoce delle Nazioni Unite Laura Boldrini. Poi il discorso di padre Eugenio Costa. A seguire il concerto della famosa pianista, che eseguirà musiche di Bach, Scriabin, Debussy e Messiaen. «Non è richiesta alcuna beneficenza - conclude Bosco -, anche se non è escluso che le Nazioni Unite, in modo autonomo, raccolgano fondi da destinare ai piccoli afghani. Da parte nostra, speriamo di contribuire, in questo modo, a non dimenticare questa terribile tragedia».