Non era malato di cuore il baby-calciatore morto

Non soffriva di patologie congenite cardiache Alessandro Bini, il calciatore di 14 anni morto sabato scorso nel campo sportivo dell’Almas in via Demetriade durante una partita di calcio giovanile. È quanto ha accertato l’autopsia eseguita dal professor Stefano Moriani, dell’Istituto di medicina legale dell’Università La Sapienza. L’esame autoptico ha accertato che Alessandro - andato a sbattere in modo violento con il petto contro la maniglia di un tubo di irrigazione del campo di gioco - è deceduto per il trauma che ha causato «una lesione contusiva all’altezza della regione toracica che ha interessato l’area precordiale». Al momento non vi sono ancora nominativi iscritti sul registro degli indagati: il pm Giuseppe Cascini, che ha aperto un fascicolo processuale ipotizzando il reato di omicidio colposo, ha disposto il sequestro del campo di calcio dell’Almas Roma, in attesa di verificare se sono state rispettate le norme di sicurezza.