Non esageriamo coi processi

Inaffidabile , irrecuperabile,talento ma non campione, si è giocato la Nazionale, necessita di uno psicololgo, no - di uno psichiatra, così non serve più neanche alla Sampdoria, troppo coccolato, il pubblico doriano si comporta in modo vergognoso applaudendolo mentre va a chiedere scusa, dottor Jekyll e mr. Hyde, folle, furioso, istintivo, ruspante, non è cattivo, è fatto così, lo si prende così com'è, meglio lui di Totti che sputa in faccia all'avversario, generoso, pessimo esempio per i giovani e via via di questo passo!
Meno male che l'Inter ha perso a Napoli e che la Juve si è beccata tre pere in casa dalla Fiorentina altrimenti il «caso Cassano» sarebbe stato l'unico argomento per commentare la giornata calcistica. Abbiamo sentito pareri di tutti i tipi (compreso il Suo, caro dottor Lussana, e quello dei presenti a Primo Canale) ma di un fatto, ripeto «fatto» , mi sembra si sia tenuto scarsamente conto: il comportamento in un certo senso «provocatorio» tenuto dall'arbitro, da tutti giudicato incapace e male assistito dalla gentile signorina guardalinee che, in caso del fantomatico rigore concesso al Torino, è rimasta colpevolmente impassibile. Per tacere di altri errori che hanno irritato non poco il pubblico ed i giocatori e per i quali ne ha fatto le spese anche lo scarso crinito Collina.
Senza dubbio alcuno il comportamento tenuto dall'Antonio blucerchiato è censurabile (ci mancherebbe altro: è anche recidivo specifico...) ma di qui a farne il capro espiatorio di tutti i mali del calcio italiano ce ne corre! Certamente la situazione che si è creata comporta conseguenze gravi non soltanto per quanto attiene alle difficoltà della squadra nel dovere rinunciare per cinque giornate alle prestazioni del fantasista che quasi da solo tiene in scacco gli avversari, bensì ne derivano complicanze anche per quanto riguarda la situazione economica.
Se da un lato le sue intemperanze ne fanno diminuire il valore consentendo magari alla Società di ridiscuterne il costo, contestualmente si viene a perdere un elemento di enorme interesse sia per il pubblico sia per il gioco sia per il tornaconto mediatico. L'argomento necessiterebbe di ben altro spazio ma credo di avere ,per quanto sinteticamente possibile, espresso il concetto di fondo. Non vorrei essere nei panni dell'esperto Marotta che dovrà studiarle tutte per risolvere il problema.
Concludo con un'altra considerazione: Cassano è venuto alla Sampdoria per potersi rigenerare e rilanciare in funzione di un suo ritorno in Nazionale per il prossimo campionato europeo. Salvo miracoli dell'ultima ora, se non sarà convocato in azzurro quali saranno gli effetti sul suo carattere? Riuscirà a continuare a "sacrificarsi" per continuare ad essere quanto meno un professionista di alto livello oppure si lascerà sopraffare dal suo umore balzano rischiando la carriera e la sua stessa ragione di vita? Ai posteri ( ed a Garrone ...) l'ardua sentenza!