«Non escludo modelli compatti, ma nel rispetto del nostro Dna»

Evviva, arriva l'auto che guida da sola. Il debutto non è poi così lontano: si parla del 2020. Basterà salire a bordo, impostare il tragitto e lei farà tutto da sola, mentre voi potrete telefonare, leggere , giocare , scrivere , senza stress perché non dovrete appunto guidare. Per una persona che come me ama le auto sportive, questa non dovrebbe essere una notizia entusiasmante, ma anch'io mi sono piegata allo stress da città, alle code interminabili a 20 orari nel traffico, e quindi quand'è così , meglio lasciare il volante all'auto-robot e impiegare il tempo a fare altro.
Intanto, mentre attendiamo il lieto evento, l'occhio ritorna al ricco piatto che ci ha offerto il Salone di Francoforte. Mi è stato chiesto di parlare dell'auto più femminile,o più adatta a noi donne. A volte, una macchina femminile, a parer mio, può essere quella sportiva, dalla carrozzeria sinuosa, curve dolci che accarezzano le ruote avvolgendole con eleganza. Un esempio, l'Alfa 4C, capolavoro di design e una classe tutta femminile. Certo, se poi vogliamo parlare di praticità e capienza bisogna cambiare segmento.
Al Salone quello che ha attirato la mia attenzione sono senza dubbio le vetture da città, ormai così sfiziose, ricche di contenitori e soluzioni interessanti che ci permettono di usufruire di uno spazio piccolo ma ben organizzato , dove ci puoi mettere di tutto, e solo noi sappiamo quanto abbiamo bisogno di spazi. È come nel caso delle borse. Cerchiamo di prenderle di dimensioni sempre più piccole per non portaci pesi ammazza schiena, ma inevitabilmente riusciamo a riempirle con gli stessi identici oggetti che avevamo messo nella borsa più grande. Così facciamo con l'auto. Di questi tempi la desideriamo adatta alla città, ma vogliamo sempre portarci tutto. Solo per fare un elenco:qualche bambino da accompagnare a scuola c'è sempre, poi c'è la spesa, la borsa (insieme a quella da lavoro, a volte anche la sacca della palestra) e le indispensabili scarpe, tacco basso e tacco alto a seconda degli appuntamenti della giornata.
Ecco, allora, la piccola Hyundai i10, la Panda 4x4 Antartica, la Opel Adam, la Citroën Cactus e il ritorno della Smart Fourjoy a quattro posti: c'è stato un piacevole fiorire di vetture piccole dalle linee deliziose, un po' come piacciono all'universo femminile, studiate con intelligenza e gusto, e dotate del giusto spazio interno, quello necessario e sufficiente che ci permette di inserire ogni cosa; certo ,basta non esagerare!