«Non faccio il notaio per i nuovi direttori»

«Se sto lì solo per certificare i cambi di direzione dei telegiornali e delle reti posso dire che non c'è bisogno di un presidente ma che basterebbe un notaio, che questo lavoro sa fare meglio». Lo ha detto il presidente della Rai, Claudio Petruccioli, intervistato alla festa dell'Unità da Pierluigi Battista, il quale gli ha prospettato l'idea secondo cui anche in presenza di un cambio di governo gli equilibri nella direzione dei telegiornali e delle reti in Rai non cambierebbero.
«Negli ultimi dieci anni - ha detto Petruccioli - contro il palazzo della Rai si sono tirati sassi e si è sparato mandando in frantumi le vetrate. In dieci anni questa azienda è rimasta in balìa di se stessa». Petruccioli ha poi aggiunto: «Questa azienda ha tante risorse e ha tante sacche di potere che è abituata ad essere senza governo e senza testa e semmai a tener conto dei messaggi che vengono emanati dai palazzi del potere politico».
Petruccioli ha ricordato che nel 2014 scadrà la concessione alla Rai per il servizio pubblico televisivo: «Ho tre anni di tempo - ha detto - il mio dovere è quello di impostare una riflessione e la progettazione per la costruzione di un nuovo edificio». E a questo proposito ha spiegato: «Questo progetto non può essere fatto senza uno spirito di maggioranza. Bisogna cercare di coinvolgere su un progetto forze diverse affinché venga percepito come un periodo unitario»