«Non è il Far west Ma in città ci sono 80mila clandestini»

Due donne violentate e due morti ammazzati per strada in nemmeno ventiquattr’ore. Vicesindaco Riccardo De Corato che succede, il Far west a Milano?
«Succede che ci sono zone, come la Stazione Centrale in cui gli immigrati dormono nei vagoni».
Dormire è una cosa, stuprare un’altra.
«Non si può far finta di niente, c’è un’immigrazione che porta criminalità».
Chinatown è il centro, mica una periferia desolata.
«Eppure c’è chi ha sparato e nessuno ha visto. I carabinieri non riescono a trovare lo straccio d’un testimone. Sembra una zona di mafia».
Non è troppo facile dare la colpa all’immigrazione?
«Il 70 per cento degli ospiti di san Vittore sono extracomunitari. Per evitare le tragedie bisogna smettere di far finta di niente».
Voi del Comune cosa avete fatto?
«Abbiamo integrato 170mila stranieri. Possiamo fare di più? Se qualcuno conosce il modo ce lo spieghi».
Non le viene proprio nessuna idea?
«A Milano ci sono almeno 70 aree occupate abusivamente. Baraccopoli, tendopoli, favelas dove dentro c’è di tutto».
Zone franche?
«Zone in cui è anche difficile entrare a controllare. Si rischia la pelle».
Numeri?
«Almeno 70mila clandestini e 10mila rom».
Amato dice che non bisogna costruire ghetti, che è un problema di urbanistica.
«Amato e Ferrero pensino alla loro legge. Una volta in vigore renderà regolari anche i 70 mila clandestini».
Sicuro?
«Certo. Diranno che sono qui a cercare un lavoro, troveranno un fratello o un amico che li “sponsorizza” e noi ce ne dovremo occupare. Il governo prima li fa entrare, poi costringe i Comuni a risolvere problemi irrisolvibili. Ovviamente senza darci nemmeno un soldo».
Ma se cercano lavoro.
«Hanno 18 mesi di tempo. Quando sono passati, ci va Amato a cercare dove sono per riportarli a casa? Ma non solo».
Non solo?
«Nascerà l’albo degli “sponsor”. Gente che telefonerà ai loro Paesi e, in cambio ovviamente di soldi, si offrirà come garante per far ottenere un ingresso regolare in Italia. Una vera e propria industria pronta a generare altra delinquenza. Milano sarà invasa. E già ha il più alto tasso d’immigrati d’Europa».
Voi non farete niente?
«Abbiamo già centinaia di casi, gente che accogliamo nelle strutture del Comune. Ma mica ne possiamo sistemare 70mila».
Telegramma per Amato?
«L’integrazione si fa con gli uomini e con i soldi. Altrimenti è soltanto un pozzo senza fondo e senza fondi».
Non si lamenta troppo?
«Oggi ci è arrivata la notizia che la proprietà di via Pompeo Leoni chiede di sgomberare perché partono i cantieri. Lì ci sono donne e bambini. L’assessore Mariolina Moioli sta facendo miracoli, ma noi non abbiamo più posto. Dove li mettiamo?».