«Non faremo in tempo a vedere il museo»

Sgarbi scommette con il collega Masseroli: «Ci gioco 5mila euro che l’edificio non sarà pronto entro il 2011»

Niente da fare. La logica dei tempi brevi non ha prevalso. L’idea dell’assessore alla cultura Vittorio Sgarbi di rivoluzionare il progetto di City Life per sistemare il museo di arte contemporanea al padiglione 3 della fiera invece che nel museo progettato da Libeskind, ne è uscita sconfitta. Dopo due ore di riunione il sindaco Moratti, che non ha per nulla apprezzato la bagarre tra il suo vulcanico assessore e il collega allo sviluppo del territorio Carlo Masseroli, ha rimesso in carreggiata Vittorio Sgarbi riprendendo le fila del discorso sul museo. Museo che si farà incontrovertibilmente a City Life e che si fregerà della firma di Daniel Libeskind, autore della Freedom Tower a Ground Zero a New York. «Continuo a sostenere che sarebbe stato meglio aprire subito un museo, per questo, a partire dall’idea di Renzo Piano che proponeva di adattare l’ex laminatoio di Sesto San Giovanni, per arrivare alla palazzina Liberty che si affaccia su piazza VI Febbraio». Palazzina bollata dal sindaco come «brutta copia della Tate Modern». C’è da dire che la palazzina, che si stende su una superficie di 15mila mq sarebbe stata insufficiente a ospitare la collezione permanente, ma l’assessore Sgarbi aveva pensato di integrarlo con diverse sedi espositive come l’Hangar Bicocca. L’ex palazzetto dello Sport ospiterà il Palazzo delle Scintille, futura sede del Museo dell’infanzia. Soddisfatto l’assessore Masseroli: «Ho accettato la scommessa di Sgarbi, che sostiene che il museo non sarà pronto entro la fine del nostro mandato. Io, invece, conto di portare, entro gennaio, in giunta la delibera per la variante del progetto City life, che comprende anche il museo. In 8 mesi sarà pronto il progetto esecutivo, dopodiché si partirà con le autorizzazione ai lavori, che in due anni porteranno alla luce l’edificio».