Non fermate chi guida ubriaco o drogato

Che fa un agente della polizia municipale se, un sabato sera, vede un automobilista ubriaco sfrecciare al volante davanti a lui? Nulla, fa finta di niente e prosegue il suo giro di pattugliamento. Ordini superiori. E già, perché è il comando del Corpo a stabilirlo. La comunicazione è arrivata ai comandanti di tutti i gruppi lo scorso 13 aprile sotto forma di fax urgentissimo ed ha come oggetto il «contrasto del fenomeno infortunistico delle cosiddette “stragi del sabato sera”».
Prevede che «per garantire la sicurezza degli agenti operanti, le infrazioni per il mancato utilizzo delle cinture, nonché la guida in stato di ebrezza e di alterazione di stupefacenti vengano sanzionate esclusivamente in seguito ad interventi di infortunistica stradale». Proprio così: i vigili, almeno di notte, non potranno intervenire se assistono a una delle menzionate infrazioni. A meno che queste non abbiano provocato un qualche incidente. Soltanto in tal caso potranno prendere carta e penna e compilare il verbale, altrimenti mani legate. Vale a dire che mercoledì scorso, se pure un agente in servizio avesse intuito che qualcosa non andava nell’autista (che si è poi scoperto essere drogato, ndr) alla guida del pullman che riportava da una gita una scolaresca di Vercelli, non sarebbe potuto intervenire per evitare la tragedia che è costata la vita a due bambini. Tutto ciò per salvaguardare la sicurezza degli uomini della municipale che, essendo privi di strumenti di difesa, sono facile bersaglio dei malintenzionati. Come denunciato dal sindacato Ospol, infatti, dall’inizio del 2007 i vigili hanno subito 495 aggressioni di vario tipo. E allora, per evitare problemi, nelle notti del fine settimana meglio evitare di intervenire e stare a guardare davanti a un automobilista senza patente, ubriaco o palesemente drogato. In tutti gli altri casi, invece, gli agenti sono liberi di fare multe.
L’insolita disposizione fa seguito a una nota del giorno precedente, il 12 aprile, in cui il Comando informava i gruppi che la prefettura, in seguito all’aumento delle «stragi del sabato sera», aveva rappresentato la necessità di intensificare i controlli notturni «per limitare comportamenti che violano le norme del codice della strada». Anche qui non veniva trascurata la questione della sicurezza degli agenti operanti. Al fine di tutelarla, si raccomandavano i vertici del Corpo, nell’effettuare i controlli le pattuglie dovevano aver cura di comunicare alla centrale operativa la loro posizione. Ma poiché la prudenza non è mai troppa, il giorno successivo, giunge la nuova limitazione: vietato anche fermare i trasgressori.
Sulla circolare numero 26022 del 12 aprile 2007 il consigliere comunale di An Luca Gramazio ha presentato un’interrogazione al Consiglio comunale in cui chiede al sindaco e agli assessori alla Sicurezza e al Personale se fossero stati informati o avessero concordato preventivamente «una scelta così importante e discutibile». Il fatto che i vigili sia stati esentati dallo svolgere un «servizio di vitale importanza per la città», secondo Gramazio, comporterebbe uno «spregiudicato aumento del rischio per chi circola nella nostra città». Il consigliere comunale osserva poi che seguendo questa circolare gli agenti di polizia municipale «si presterebbero ad un’omissione di servizio e per questo sarebbero sanzionabili a norma di legge».