Non fu Croce ma Martinetti a «non potersi non dire cristiano»

La paternità dell’affermazione «Perché non possiamo non dirci cristiani» non va attribuita a Benedetto Croce ma al filosofo piemontese Piero Martinetti, che l’aveva coniata 8 anni prima. A contestare l’attribuzione della frase, diventata un archetipo a firma di Croce, è lo storico Lorenzo Bedeschi dell’università di Urbino, che espone la sua ipotesi sul nuovo numero della rivista Jesus. A mettere in giro per primo la celebre affermazione oggi da tutti associata a Croce sarebbe stato nel 1934 Piero Martinetti, uno degli undici filosofi docenti universitari estromessi dalla cattedra nel ’31 per il rifiuto del giuramento al fascismo: «Martinetti era uno dei più stimati pensatori che traeva ispirazione dal corredo culturale europeo al fine di conciliare l’esigenza di credere con una realtà trascendentale. Non apparteneva ad alcuna scuola. E pagava tale indipendenza con l’oblio da parte dell’ufficialità».Croce, con quella frase scritta nel ’42, altro non aveva fatto che riprendere «un’idea fondamentalmente di Martinetti - sostiene Bedeschi - allorché l’avanzata dell’esercito hitleriano nel cuore dell’Europa faceva temere la prossima fine della vecchia civiltà occidentale di fronte alla barbarie nazista».