Non fu strumentalizzata. Fu lei a «passare» materiale ai giornali di destra

Da tempo si trascina una disputa legale sul lascito di Oriana Fallaci. Da una parte l’erede universale, Edoardo Perazzi. Dall’altra, sua madre (e sorella della scrittrice) Paola e suo fratello Antonio, che contestano l’autenticità del testamento. La questione giudiziaria non ci interessa per niente. Ci penseranno i magistrati. Ci preme però ricordare un fatto. Nel numero in edicola di Vanity Fair, Paola Fallaci dichiara: «Edoardo ha permesso alla destra di strumentalizzare Oriana, ha passato il materiale che la riguarda solo a testate come Libero e il Giornale». Ho lavorato in entrambe le testate e posso dire che in realtà l’unico «materiale» riguardante Oriana Fallaci è stato «passato» da... Oriana Fallaci stessa, in polemica con il Corriere della Sera (le sembrava di mettere in imbarazzo il quotidiano di via Solferino...). Altro «materiale» di rilievo, dopo la morte della Signora, non s’è visto, se non quello che rientra nel normale gioco delle anticipazioni librarie. «Il materiale» più importante fu dunque pubblicato da Libero a firma della scrittrice e costò (si fa per dire, fu un onore) numerose notti di lavoro e roventi telefonate intercontinentali. I giornali di destra (ai citati bisogna aggiungere il Foglio) più di tutti hanno contribuito alla diffusione del pensiero della Fallaci. I giornali di destra chiesero di farla senatrice, quando gli altri godevano nel vederla sotto processo per un reato d’opinione. Tutto questo per dire che altre sono le strumentalizzazioni, a esempio le tardive «rivalutazioni» e «riscoperte» che mettono tra parentesi le idee controverse di Oriana Fallaci. Quelle che piacciono alla destra. Pubblichiamo oggi la prima di tre puntate dedicate alla rilettura di Oriana Fallaci, a cinque anni dalla morte. Fu denigrata negli ultimi anni, a causa della sua Trilogia in difesa dell’Occidente; ora è riscoperta a patto di occultare gli aspetti scomodi, e quindi vitali, delle sue opere. Ecco perché ci sembra giusto ricostruire il profilo intellettuale della grande scrittrice toscana.