«Non fu suicidio, avrebbe potuto farlo molto prima»

Roma. «Il cardinal Ruini ancora non ha capito la storia di mio marito, Piergiorgio Welby. È stato addormentato per poter morire tranquillo, non è stato ucciso, ha chiesto solo che gli venisse interrotta una terapia». Così la moglie di Piergiorgio, Mina Welby, ha commentato le parole del cardinale Camillo Ruini.
La Welby ha sottolineato ancora una volta che non si può e non si deve parlare di suicidio. «Se Piero avesse voluto suicidarsi - afferma - lo avrebbe fatto prima». Secondo la moglie di Welby, la decisione di negare i funerali in chiesa al marito «è stata troppo precipitosa».