«Non gioco in Nba ma in Europa non vengo»

Dopo la cocente sconfitta nelle ultime Nba Finals contro Dallas, la star di Miami LeBron James sta lavorando per prendersi l’immediata rivincita. Ma ci sarà una stagione di basket negli Stati Uniti? Il problema del lockout (la sospensione a oltranza, in sostanza un vero e proprio sciopero) rende la situazione difficile e c’è più di un dubbio, ma il nativo di Akron, Ohio, è positivo: «Sono ottimista, molto ottimista e credo che avremo senza alcun problema la regular season. Sono sicuro che Billy Hunter (direttore esecutivo dell’associazione giocatori, ndr) e i proprietari stiano lavorando affinché la stagione parta regolarmente. E io mi farò trovare pronto». In Nba il nulla di fatto nelle trattative è relativo all’accordo sul tetto complessivo delle retribuzioni e la distanza tra giocatori e lega è tantissima. LeBron, che si sta allenando con Dwight Howard insieme al grande Hakeem Olajuwon per migliorare i movimenti spalle a canestro, non sembra prendere in considerazione l’idea di giocare all’estero in caso di lockout. È fiducioso e poi ha aggiunto che verrà in Europa solo per difendere ai prossimi Giochi di Londra l’oro olimpico conquistato a Pechino con Team Usa .