«Non ha contribuito al bene del Paese»

Anche La Spezia, come Genova, non intitolerà una via o una piazza a Fabrizio Quattrocchi, l'italiano che, come ha detto il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, deve essere ricordato per lo scatto di coraggio e di orgoglio con cui seppe sfidare i suoi carnefici con una frase che ancora oggi suscita una fortissima emozione: «Vi faccio vedere come muore un Italiano».
La decisione di non fare alcuna intitolazione a Fabrizio Quattrocchi, è emersa nell'ultimo Consiglio Comunale dove l'Amministrazione, per voce del vice Sindaco Delfino, in risposta ad una interpellanza del consigliere Alessandro Gai (Fi), ha ritenuto inopportuna tale intitolazione in quanto «l'intitolazione dei siti pubblici, devono essere riservate a chi ha operato nelle istituzioni a servizio della comunità, contribuendo significatamene alla crescita morale e materiale di questo Paese».
«Che sia una scelta di coscienza oppure una scelta di parte poco importa - afferma Gai -, l'Amministrazione della Spezia ancora una volta si è voluta distinguere dal resto d'Italia considerando Fabrizio Quattrocchi un mercenario e non come, secondo me, un Eroe della Pace e un uomo al servizio della Comunità».
La decisione della Giunta spezzina ha provocato anche la reazione di Luigi Morgillo, capogruppo di Forza Italia in Regione, nonché consigliere comunale alla Spezia. «Alla nostra interrogazione - spiega Morgillo - avrebbe dovuto rispondere direttamente il sindaco diessino Giorgio Pagano, ma quel giorno non c’era. Così la risposta è stata affidata appunto al Vice Sindaco Marcello Delfino, della Margherita. E mai più ci saremmo aspettati un’uscita così infelice. Che cosa significa quell’espressione ’operare nelle istituzioni a servizio della comunità’? Quattrocchi, con la dignità con cui ha saputo morire, ha dato più lustro all’Italia, e alla sua città, Genova, che tantissimi altri. Possono dire quello che vogliono, ma nulla può cambiare che quell’uomo è morto da eroe. E qualunque italiano non può non essere orgoglioso di Fabrizio Quattrocchi».
Intanto, viste le reazioni che ci sono state in varie parti d’Italia circa la volontà di dedicare a Quattrocchi una pubblica strada, anche da parte di amministrazioni di sinistra, non c’è dubbio che ancora una volta la Liguria si è distinta per la sua chiusura mentale. Una chiusura ispirata soprattutto dall’estremismo di sinistra che in questa regione continua a dettare legge.