«Non le hanno prese ai rom, ora non avranno il mio dito»

Matteo Salvini, per la Lega è un contrappasso.
«Hanno rotto i c... sulle impronte ai rom e ora vogliono le nostre. Un’italianata, confusa e costosa».
Voi siete strapagati e non andate in aula a votare.
«Il mio dito non lo avranno, non sull’inchiostro».
L’Italia dei valori annuncia battaglia.
«Sta parlando del partito meno presente, di quel Di Pietro assente a tre quarti delle votazioni? Scusi un attimo, sono in aula e devo votare».
Per uno o per due?
«Alla mia destra, nei banchi di Pd e Idv che ci fanno la morale, in questo momento è pieno di pianisti».
Vede che qualcosa s’ha da fare?
«Noi leghisti ci siamo sempre. Fini invece che occuparsi di questo dovrebbe cambiare il regolamento».
Cioè?
«Siamo qui da tre giorni ad ascoltare l’opposizione che fa perdere tempo su immigrazione e sicurezza».
È la democrazia...
«Quella delle impronte è una cazzata. A Bruxelles si firma un foglio, una risma di carta costa 5 euro».