«Non ho ambizioni Zelig è la mia casa»

Laura Rio

da Milano

Parlatele di tutto, di cinema, di Tv, di politica. Ma della vita privata no. È una di quelle donne che odia mettere in piazza le sue relazioni personali. Solare e frizzante, si adombra appena le si accenna alla sfera sentimentale. Del resto, sentendola nel giorno in cui Novella 2000 pubblica la notizia di una sua presunta liaison con Giorgio Pasotti, fidanzato di Nicoletta Romanoff, sul set del film Quale amore non ci si può esimere dalla domanda. «A queste baggianate non rispondo», dice seccata. Chiusa subito la pratica, si può passare a parlare degli ultimi due film che ha appena finito di girare e della prossima avventura professionale che l'attende: il terzo Zelig circus a fianco di Claudio Bisio. Un anno importante per lo show irriverente di Canale 5 che festeggia il decennale dello sbarco in Tv e pure il ventennale dell'apertura dello storico locale milanese - lo Zelig appunto - che ha dato i natali a tanti comici. Dieci anni fa, proprio la serata in cui Aldo, Giovanni, Giacomo, Bisio, Paolo Rossi e tanti altri festeggiavano la ricorrenza, andò in onda su Italia 1. Da lì cominciò l'ascesa inarrestabile dello show fino all'approdo alla prima serata di Canale 5. E ora si riparte il 27 gennaio, come di consueto al venerdì. Novità di stagione: l'orchestra Aretuska con il trombettista Roy Paci.
Vanessa, per lei ormai è come tornare in famiglia: è già al terzo anno...
«Sì, ma non si può mai stare tranquilli. Bisogna sempre trovare nuovi spunti per divertirsi e far divertire il pubblico».
Che contributo nuovo darà quest'anno?
«Io sarò sempre me stessa. Non so far altro che cantare, ballare, giocare con Claudio. Del resto questa è la differenza tra Tv e cinema: qui mi possono vedere per quella che sono, non fingo, sul set interpreto un'altra persona».
Sa che a Zelig si richiede sempre molto: resta uno dei baluardi degli ascolti di Mediaset, soprattutto dopo un'annata difficile...
«Sono problemi lontanissimi da me. Io spero che vada bene, ma non bisogna mai dare nulla per scontato. Anzi mi tocco le tettine per scaramanzia».
Ormai Bisio per lei è come un fratello...
«Diciamo un papà, così lo facciamo arrabbiare un po'».
Zelig è un programma di satira, e siamo in piena campagna elettorale...
«Ma noi non parliamo quasi mai di politica... Solo Cornacchione prende in giro il premier, ma è una satira così sottile che fa tenerezza».
Per lei è una stagione di superlavoro: ha appena finito di girare l'ultima commedia di Pupi Avati La cena per farli conoscere, in cui interpreta una delle tre figlie di Diego Abatantuono. Da poco si è chiuso anche il set di Quale amore diretto da Maurizio Sciarra tratto dal romanzo di Tolstoj Sonata a Kreutzer...
«Tutte esperienze meravigliose. Comunque io ho un fisico forte, resisto al superlavoro».
Avati la considera la sua preferita: è il secondo film che gira con lui, dopo Il cuore altrove...
«È il mio maestro, il primo regista che ha creduto in me. Con Pupi ci intendiamo al volo: capisco subito cosa vuole da me. Lui sa tirare fuori il meglio da ogni attore».
Non sarà stato facile invece affrontare il ruolo drammatico della moglie uccisa dal marito in Quale amore...
«In effetti quando ho letto la sceneggiatura ero un po' spaventata: è un grande intreccio di amore, passione, gelosia, affetto per la famiglia. Ma sul set è andato tutto bene: Sciarra è un uomo che regala pace e serenità. Ha sempre una parola di conforto per tutti».
Adesso si rituffa nella Tv. Le sembra arrivato il momento di avere uno show da condurre da sola, come per la Marcuzzi al Grande Fratello?
«Veramente non mi chiedo mai quello che vorrei fare. Non ho alcuna ambizione. Se arriva una proposta la valuto, punto. Ma non spasimo per avere di più. Questo non vuol dire che non abbia lottato per entrare nel mondo dello spettacolo: per farlo ho dovuto anche allontanarmi dalla mia famiglia. E mi è costato».
Allora mettiamola così: tra i programmi in onda quale le piacerebbe condurre?
«Zelig».
Si dice che lei odi i reality...
«Non è vero. Io guardo tutto in Tv. Il Grande Fratello e gli altri reality mi incuriosiscono, solleticano il mio aspetto morboso come succede a qualsiasi altro spettatore. È stupido parlare di tv trash, se a qualcuno non piace uno show può cambiare canale».