NON HO L'ETA' parte III di Tony Damascelli

Il Festival spiato dietro e davanti le quinte da una prestigiosa firma de il Giornale. Che, in occasione della kermesse dei fiori, si mette nei panni di una emozionata e (dis)incantata Gigliola Cinquetti. Dei giorni nostri

Sanremo - Fibrillazioni per i primi dati di ascolto festivalieri. Si va di percentuali, non trattasi di sondaggi ma proprio rilievi ufficiali, famiglie tipo, giurie specifiche. Dunque il duo siculoelevetico non ha fatto gli stessi numeri del Bonolis o del Panariello, avessi detto. Qualcosa in meno e senza controprogrammazione. Apriti festival. Poi scopri che alle due di notte c'erano quasi due milioni di italiani davanti ai teleschermi per osservare, si fa per dire, il dopofestival di Chiambretti, una specie di Biscardi bis, senza che nessuno pensi a Prodi e alle sue vicende governative. Siamo sempre alle percentuali, anche in questo caso, ai numeri che ondeggiano di qua e di là, ai colpi di scena a quelli che cambiano partito, Hunziker da Mediaset a Rai, Chiambretti da La 7 a Rai medesima, Baudo fedele nei secoli dopo la fuitina in casa Fininvest di cui si sente pentito, senza però aver restituito telegatti e ingaggi sontuosi. Insomma questo è un mondo in cui senza le cifre, compresi i salari degli orchestrali, non c'è ciccia. E' un mondo in cui la Rai tiene duro su Sanremo ma dovrebbe collocare dei tornelli all'entrata dell'Ariston, compresa la sala stampa, per evitare l'ingresso di persone, personalità, personaggi alla ricerca di un autore e di un programma. In cambio di 150 euro ci sono addirittura i figuranti pronti a riempire eventuali poltrone vuote. Una volta dicevasi claque. Tipo mercato dei senatori della Repubblica.