NON HO L'ETA' di Tony Damascelli

Il Festival spiato dietro e davanti le quinte da una prestigiosa firma de <em>il Giornale</em>. Che, in occasione della kermesse dei fiori, si mette nei panni di una emozionata e (dis)incantata Giogliola Cinquetti. Dei giorni nostri. Tutto da leggere: tra prezzi spropositati degli alberghi e l'atmosfera, quella sì, che rimane sempre uguale a se stessa. Immutata e immutabile

Sanremo - Alla voce Sanremo si possono trovare tre risposte garantite al limone: Casinò, Festival e Fiori. Il resto? Meglio stendere un telo, più che un velo. Perchè a forza di dire e scrivere Sanremo è Sanremo qui si sono dimenticati che Sanremo dovrebbe anche essere altro, dico ad esempio degli alberghi che sono rimasti quelli del ventennio, a parte i prezzi che invece appartengono al post moderno. Roba datata, come la clientela, cilindrate da senatori a vita. Uno dirà: parli e scrivi proprio tu che hai l'età, a differenza della Cinquetti che fu da queste parti. Negativo. Cambiano attori, cantanti, i presentatori non sempre, cambiano le musiche e le canzoni ma il contorno resta immutato e mi sembra sempre di più immutabile. Ecco perchè gli ospiti se la fuggono verso la riviera franzosa pluridotata e meno datata. A Sanremo la giunta è in crisi, il governo locale si dimette, si ripresenta, promette, garantisce, è pronto a salire sul palco per consegnare premi, targhe, trofei, secondo un protocollo della migliore provincia continentale. Poi tornerà nel canneto, in attesa della prossima edizione, stesso posto, stessa musica, stessi alberghi. Scommettiamo?