«Non ignoriamo i segnali d’allarme»

Sono in molti a pensare che la cocaina non sia poi così pericolosa, e piuttosto sia solo una droga da «fighetti», per quelli che possono permettersi di pagarsi una dose di energia in più, nel lavoro come nel weekend.
Ma non è così, e per sconfiggere questo luogo comune il Direttore sanitario del Crest (Centro per i disturbi della personalità) Furio Ravera ha appena scritto per Rizzoli il libro «Un fiume di cocaina».
Quali pericoli corre chi ne abusa?
«La cocaina è subdola perché crea una dipendenza psichica micidiale, che viene fuori molto in fretta».
Quali sono gli effetti?
«Chi ne abusa soffre di grave tachicardia, aggressività e senso persecutorio. Spesso diventa inaffidabile perché ha orari sballati ma non se ne cura, perché la cocaina cancella ogni senso di colpa».
Quando familiari o amici dovrebbero iniziare a preoccuparsi?
«Fin da subito, perché fare uso di cocaina è pericoloso. Non bisogna rendere normale ciò che può produrre un grave turbamento psichico. È sbagliato occultare i campanelli d’allarme sperando che l’amico torni come prima, perché questo non accadrà».