Non mi mandava Massimo

Nicola Latorre, fido scudiero di Massimo D’Alema, sembra in servizio permanente effettivo. E anche quando così non è, cioè quando si reca nei posti a titolo personale, viene assimilato al grande capo. Così il povero Latorre si è sentito in dovere di puntualizzare a Repubblica che la sua presenza a Tripoli, dove ha ricevuto onorificenze libiche, era esclusivamente a titolo personale e non in rappresentanza dell’ex ministro degli Esteri del «gabinetto» Prodi. Repubblica se ne è scusata con i lettori in una piccola rettifica, il senatore pd ha raccontato di aver ricevuto il ringraziamento del governo libico per il ruolo svolto nel lungo negoziato politico fra Roma e Tripoli.