Non pagano, aggrediti dal parcheggiatore

Alessia Marani

Aggrediti dal posteggiatore abusivo perchè si sono rifiutati di pagare il «servizio». È accaduto martedì mattina a una coppia di sessantenni romani arrivati di fronte all’ospedale «San Camillo» per andare a fare visita a un parente ricoverato. Quando marito e moglie hanno tentato di parcheggiare la propria monovolume sulla Circonvallazione Gianicolense, ecco l’imprevisto. «Quell’uomo pretendeva dei soldi - hanno detto ai carabinieri - ma noi non abbiamo ceduto. Per tutta risposta si è scagliato come una furia contro di noi. Prima ha sferrato un calcio al parafango posteriore ammaccandolo vistosamente, poi ha distrutto il tergilunotto. A quel punto ci siamo allontanati e abbiamo chiamato il 112». Una manciata di minuti e la «gazzella» della stazione di Monteverde è sul posto. I due coniugi indicano l’aggressore, un marocchino di 45 anni già noto alle forze dell’ordine. Quando i carabinieri lo avvicinano è già intento a estorcere denaro a un altro automobilista. L’abusivo è finito in manette con le accuse di tentata estorsione aggravata, minacce e danneggiamento.
Ma è solo uno dei tanti. Un esercito di guardamacchine irregolari assedia Roma. Berretto sul capo, «dotto’, dotto’» sono appostati a ogni angolo. Pronti a chiedere denaro. Secondo il Codacons, l’associazione dei consumatori, il «pizzo» sul parcheggio può costare in media a un residente della Città del Cupolone fino a 192 euro all’anno. Una supertassa che aggiunta a quanto tocca sborsare normalmente per parchimetro e strisce blu fa dell’automobilista romano il più vessato dello Stivale. Ma se Rutelli, prima, e il suo successore poi, Veltroni, da quel del Campidoglio tanto si sono adoperati per pianificare la sosta regolare a pagamento tappezzando le strade di Roma di macchinette mangiasoldi e ausiliari del traffico, altrettanto non sono sembrati interessati a tutelare il sacrosanto diritto dei loro cittadini a parcheggiare liberamente nel resto della città. E senza paura di ritorsioni. Anzi. «Una situazione inaccettabile - tuonano Ludovico Todini e Massimo Davenia, rispettivamente consigliere di Alleanza Nazionale in XX Municipio e vicepresidente del partito alla Provincia, intervenuti sulla questione anche nei giorni scorsi - per una capitale europea come Roma. Da tempo chiediamo al sindaco Veltroni di intervenire sulla questione. Mobilitando i vigili urbani in primis, sollecitando le forze dell’ordine a controlli maggiori. L’episodio dell’altro giorno, l’ennesimo di violenza e minacce subite dai nostri automobilisti, non fa che dimostrare quanto sia urgente fare qualcosa. Quello che chiediamo è un piano organico per affrontare anche questa emergenza. Un problema particolarmente sentito dai cittadini che si trovano, inermi, a dover pagare per paura». La mappa degli irregolari? Piazzati attorno allo Stadio Olimpico e al Foro Italico in concomitanza di eventi sportivi e culturali, lungo la via Ostiense e il Testaccio, sul lungotevere nei pressi di Trastevere, a Ostia sul lungomare e sulla Litoranea.