Per non perdere il filo del discorso politico

Verba volant... ma non sempre. A volte, nella vita quotidiana dei singoli e nelle vicende dei popoli, ci sono comunicazioni orali che non lasciano il tempo che trovano. Il volume curato dal giornalista Antonello Capurso I discorsi che hanno cambiato l’Italia (Mondadori, pagg. 353, euro 10,80) dà conto delle dichiarazioni che negli ultimi 150 anni hanno segnato la nostra storia. Si comincia con il discorso tenuto da Vittorio Emanuele II il 10 gennaio del 1859 alla Camera del Regno di Sardegna (quello del «grido di dolore») e si finisce con l’arringa di Silvio Berlusconi in piazza San Babila a Milano il 18 novembre del 2007 (il comizio del predellino). In mezzo i discorsi della nostra storia nazionale: non un’antologia di arte oratoria, ma la scelta delle parole più «pesanti».