Non è più «indispensabile» e la Roma cerca un sostituto

Cercasi sostituto di Francesco Totti. La Roma comincia a pensarci seriamente anche se a Trigoria nessuno aveva mai deciso di parlarne. Almeno fino a domenica pomeriggio, quando Spalletti nella pancia di Marassi ha detto espressamente: «Bisognerà parlarne in maniera approfondita a fine stagione, anche quest’anno abbiamo fatto questo tipo di ragionamento. Certo - ha poi aggiunto - se Totti è a disposizione, meglio per noi perché è fortissimo». Troppi i contrattempi fisici negli ultimi tre anni per il capitano, icona e simbolo del tifo giallorosso, perché la Roma non pensi al futuro prossimo. Ufficialmente, Totti non è più un intoccabile o un elemento «indispensabile». Colpa di una stagione a singhiozzo, passata più a meditare in palestra o in piscina che sul campo: 23 le sue partite su 40 giocate dalla Roma, con una media abbassata soprattutto dal campionato, nel quale ha segnato solo sei reti (mai così poche dal 2002). Lui ha un contratto da 5,5 milioni netti a stagione (più 520mila euro di diritti d’immagine) fino al 2010, il rinnovo è cosa certa anche se lui sogna di arrivare al 2014 pur avendo ammesso di recente: «Sono una persona matura, se un giorno mi rendessi conto che non sono più in grado di dare il mio contributo, strapperei io stesso il contratto».
Appena conclusa la carriera, Francesco Totti diventerà dirigente della Roma («l’allenatore non potrei farlo, sono troppo buono, meglio il direttore sportivo o tecnico», disse qualche tempo fa). Ma intanto potrebbe già aiutare il club, che più volte ha chiesto il suo parere, a cercare il suo sostituto. Almeno fino a quando non alzerà bandiera bianca.