Non più multe solo sulle strisce blu Gli ausiliari ritornano a «far paura»

Gioia Locati

Contrordine automobilisti. Le infrazioni al codice della strada potranno ancora essere multate dagli ausiliari della sosta. La pacchia - per chi ha approfittato dell’assenza delle divise fosforescenti posteggiando senza criterio - ha le ore contate. Anzi, sulla carta la pacchia sarebbe dovuta cessare il primo dicembre. Perchè da questa data scatta il nuovo provvedimento che potrebbe ripristinare i poteri degli ausiliari, «congelati» da una sentenza della Cassazione. La direttiva è però avvolta da mistero: gli interessati, i 184 ausiliari milanesi non l’hanno mai vista e secondo quanto riferisce Sabrina Scannavini del sindacato Faisa-Cisal: «Nessuno di noi si fida ad eseguire un ordine che per ora è soltanto verbale, in base a quale giurisprudenza sono cambiate le cose? E se poi i cittadini ci denunciano perchè multiamo senza titolo?».
È però il comandante dei vigili Emiliano Bezzon a confermare il cambio di rotta: «Esiste una circolare interpretativa firmata dal segretario generale del Comune, Giuseppe Mele, che ha vigore dal primo dicembre. In sostanza si dice che gli ausiliari possono sanzionare tutti i tipi di divieto di sosta». Ossia sosta nelle righe gialle senza esporre il bollino dei residenti, sulle strisce pedonali, sul marciapiede, in doppia fila, nei posti riservati e così via. In barba alle recenti sentenze dei giudici, l’ultima delle quali risale al 18 agosto scorso, che ha distinto i compiti degli ausiliari del traffico («che hanno gli stessi poteri degli agente di polizia in materia di circolazione stradale») da quelli degli ausiliari della sosta («possono multare soltanto nelle zone date in concessione all’Atm, ossia quelle limitate dalle strisce blu». Il comandante della polizia municipale specifica che «nel formulare la direttiva è stato tenuto conto di tutte le sentenze espresse in materia». È curioso però che sul sito internet del Comune compaiano tutte le circolari ma non questa.
L’azienda tranviaria Atm conferma di aver ricevuto il provvedimento firmato dal segretario generale del Comune e dice di averlo girato ai dipendenti. Ma gli ausiliari negano di esserne stati i destinatari: «“Carta canta” e noi vorremmo averla questa carta: chiediamo chiarezza. Per quel che ne sappiamo il nostro contratto di servizio è scaduto a novembre e non è stato ancora rinnovato. Non vorremmo essere “usati” in vista del Natale, momento critico per il traffico e i parcheggi selvaggi. O perchè il Comune si è accorto di quanti soldi sta perdendo senza il nostro aiuto». Scettico sulla direttiva «fantasma» è anche Vito Dattolico, coordinatore dei giudici di pace milanesi: «Vorrei proprio vederla. Detto così non mi pare possibile. Fosse solo per la marea di ricorsi che sta mettendo in fila per ore ed ore i cittadini. I milanesi sono troppo arrabbiati».