«Non portiamo oggetti, ma soggetti»

Così Snaidero sulla mostra «Costruire insieme. Numeri e storie del legno-arredo»

Antonio Risolo

Rimini Federlegno Arredo torna per la sesta volta al Meeting per l'Amicizia tra i Popoli. Da oggi al 25, nella storica location del polo fieristico di Rimini, la Federazione guidata da Roberto Snaidero si affaccerà alla «finestra sul mondo» per esibire una filiera che rimane saldamente radicata sul territorio nazionale, che continua a svolgere un ruolo fondamentale in termini occupazionali e di tradizioni manifatturiere in Italia e che, soprattutto, costituisce un patrimonio inestimabile per il nostro Paese.

«Costruire insieme: numeri e storie del legno-arredo». È questo il tema del Meeting 2016, una mostra-percorso ricca di video e contenuti inediti sul «valore della nostra filiera e un programma di incontri che vedranno la partecipazione di noi imprenditori, insieme con opinion leader e i ragazzi del Polo Formativo di Lentate sul Seveso», dice Roberto Snaidero. Che aggiunge: «Voglio sottolineare che quest'anno non portiamo qui a Rimini una mostra di oggetti, ma una mostra di soggetti rappresentati dalle nostre imprese, dalla nostra filiera, dal nostro mercato. Sollecitati dal tema del Meeting Tu sei un bene per me, abbiamo analizzato i valori che contraddistinguono la nostra filiera nell'esprimere il contributo al bene comune per il Paese».

E via alla storia e alla cultura di territori laboriosi in cui l'attività principale delle imprese del legno-arredo si fonda su un'esperienza artigianale tradizionale molto forte che ha saputo industrializzarsi, applicare le più moderne tecnologie e la logica di un design d'avanguardia, consentendo all'Italia di consolidare la sua leadership mondiale nel settore.

Parliamo di una ricchezza, quella della filiera del legno-arredo, confermata anche dai numeri: 40,7 miliardi di euro di fatturato nel 2015, 81.515 aziende e 326mila addetti. Una ricchezza che verrà raccontata al «popolo di Rimini» proprio attraverso la mostra «Costruire insieme», voluta e organizzata da Federlegno Arredo Eventi. (Padiglione C1).

I visitatori si troveranno di fronte un mondo inteso come soggetto economico che contribuisce alla crescita dell'Italia in tante diverse dimensioni: posti di lavoro, ricchezza, opportunità per i giovani (attraverso il Polo Formativo del Legno Arredo di Lentate sul Seveso). E ancora: azioni di politica industriale a sostegno dei consumi e del lavoro (bonus mobili e bonus giovani coppie), innovazione, nuove relazioni internazionali, anche con Paesi difficili e lontani.

Ai mercati esteri sarà dedicata la parte centrale della mostra che, dopo una approfondita analisi della filiera. Per spiegare i segreti che hanno portato l'Italia ai vertici della produzione europea dell'arredo, forte di oltre 50mila imprese contro le 30mila della Polonia e le 20mila della Germania.

Di mercato si parlerà anche il 23 agosto in occasione dell'incontro di cartello «L'Italia è Mobile»: protagonisti del dibattito Roberto Snaidero, l'ambasciatore d'Italia in Cina, Ettore Francesco Sequi, e il direttore della Scuola di Formazione Permanente della Fondazione Italia-Cina, Francesco Boggio Ferraris.

La mostra si conclude con una descrizione delle numerose attività del Polo Formativo del Legno Arredo che dall'anno prossimo avrà una nuova sede, ovviamente in legno, la cui costruzione inizierà a breve.

La presenza di FederlegnoArredo al Meeting, come di consueto, sarà ricca di spunti di riflessione grazie a un intenso programma di incontri presso la mostra (leggi sotto) che evidenzieranno il carattere innovativo del settore e delle aziende che lo compongono. Realtà industriali in grado di unire bellezza e tecnologia e di guardare al futuro senza cullarsi sui fasti del passato, ma innovando costantemente per dare vita a prodotti e soluzioni unici al mondo.