«Ma non possiamo risolvere tutto»

nostro inviato a Parma

Gian Carlo Corada, sindaco democratico di Cremona, lei ha manifestato perplessità nel dialogo con Maroni.
«Io ho denunciato un rischio: non vorrei che passasse un’idea secondo la quale adesso i sindaci hanno più poteri e quindi possono risolvere tutto loro. Non è così. Non voglio un eccesso di responsabilità quando non ho tutti i poteri per farvi fronte».
Ma condivide l’impianto complessivo della Carta di Parma?
«Certo. Non bisogna però dimenticare che il compito principale di controllo e repressione della criminalità compete allo Stato, il quale assegna agli enti locali compiti e risorse adeguati. Ma mi pare che il ministro abbia raccolto questa preoccupazione, dopo una vivace discussione».
Un tema molto dibattuto è il contrasto della prostituzione. Lei come si schiera?
«Il collega Zanonato chiede interventi immediati per eliminare le prostitute dalle strade, individuando nuovi reati. Il ministro mi sembra più propenso ai quartieri a luci rosse. È importante che si sia deciso di prendere altri 15 giorni per formulare una proposta complessiva e condivisa per contrastare questo triste fenomeno».