«Non posso resistere a pantaloni e cappotti Imperdibile l’usato»

Per lavoro ci va molto spesso. Ma appena può Cristina Parodi parte per New York con i tre figli e il marito. Perché per la giornalista e conduttrice del Tg5, la Big Apple è il «posto magico» per eccellenza, soprattutto sotto Natale.
Quando va a New York cosa compra?
«Compro vestiti e accessori. Mi piace guardare anche le cose per la casa, come le tovaglie di Ralph Lauren, ma poi le lascio perché sono troppo ingombranti: molto meglio un cappotto, che si può indossare subito... Invece non sono una patita della tecnologia, anche se lo store Apple in cima alla Fifth Avenue è da vedere».
Le sue tappe obbligate per lo shopping?
«Due mete irrinunciabili sono l’ultimo piano di Bergdorf Goodman, dove si trovano i jeans più nuovi e di tendenza, e Victoria’s Secret per l’underwear. Per le maglie divertenti e non care mi piace J Crew, il marchio low cost che veste anche Michelle Obama, per capi più sofisticati vado da Nicole Farhri. Per t-shirt e felpe c’è Abercrombie: ora che ha aperto a Milano ci saranno meno code di italiani... Da Brooks Brothers, invece, entro sempre con la lista delle camicie da comprare per mio marito e mio fratello».
Le zone da non perdere?
«Se uno non è mai stato a New York, deve andare tra la Fifth e la Madison Avenue. Anche solo per guardare le vetrine, e ammirare i negozi da un punto di vista architettonico. Penso al nuovo negozio Gucci, e poi alle griffe più newyorkesi: Ralph Lauren, Jimmy Choo, Manolo Blahnik... In questo periodo poi l’atmosfera è magica. Tappa obbligata anche da Victoria’s Secret e da Hollister, nuovo marchio un po’ grunge del gruppo di Abercrombie, meno pretenzioso ma molto carino».
E i quartieri più nuovi e di tendenza?
«Il nuovo fashion district degli stilisti emergenti è l’East Side, dove si sono trasferiti i negozietti che prima erano a Soho. Altra zona nuova, soprattutto per locali e negozietti, è Williamsburg, a Brooklyn. Il quartiere delle vecchie macellerie, Meatpacking district, ora è preso di mira da gallerie d’arte e negozi di tendenza. A Bleeker Street ci sono molte profumerie, mentre a Spring Street si va per i negozi dell’usato. Sono fantastici ed economici».