Non è una Premier per giovani: cade l'Arsenal, è ancora duello Chelsea-United

Nessun problema per i Blues di Ancelotti (4-0 con il Wolverhampton) e Manchester (3-0 con l'Everton). Londinesi a quota 33, Red Devils che<br />
inseguono a 5 lunghezze. I Gunners perdono a Sunderland. Solo pari tra Liverpool e Man City. Tottenham a valanga: 9-1 al Wigan (5 di Defoe)

NIENTE PAURA. Quattro gol a Londra, tre a Manchester, e la coppia di testa se ne va via liscia come l'olio. La 13esima giornata di Premiership è poco più di una formalità per il Chelsea capolista e per lo United suo primo inseguitore. I Blues di Carletto Ancelotti, farciti di riserve, impiegano 22 minuti per rifilare tre gol al Wolverhampton. Malouda e la doppietta di Essien blindano il risultato, reso più rotondo con il poker siglato nella ripresa dal redivivo Joe Cole. Nessun problema neppure per i Red Devils, che all'Old Trafford regolano per 3-0 l'Everton. Dopo la sconfitta subita nello scontro diretto, i ragazzi di Ferguson si rimettono subito in carreggiata, con le reti di Fletcher, Carrick e Valencia e la prestazione - ancora una volta sontuosa - di Ryan Giggs. Ora la classifica recita Chelsea 33 punti e Manchester United 28.
CANNONI INCEPPATI. Si blocca invece la serie positiva dell'Arsenal, battuto dal Sunderland rivelazione del campionato. Allo Stadium of Light, Darren Bent mette a segno il nono gol della stagione e la squadra di Wenger deve capitolare. Per i londinesi, terzi in classifica a 25 punti (ma con un match da recuperare), una battuta d'arresto dovuta anche all'assenza - che si preannuncia lunga - di Robin Van Persie, infortunatosi nell'amichevole contro l'Italia.
LA NOVENA DEGLI «SPURS». Il risultato più clamoroso di giornata è il 9-1 con cui il Tottenham annichilisce il Wigan al White Hart Lane. Un risultato da pallottoliere, ma non da Guinness dei record, dato che per quanto riguarda la Premier League (dal 1992), il record spetta a Manchester United-Ipswich 9-0, nel '95. Resta comunque negli occhi la valanga di gol (di cui ben otto nel secondo tempo) con cui gli Spurs si guadagnano il terzo posto in classifica, agganciando i «cugini» dell'Arsenal. Da Guinness è invece il pokerissimo servito da Jermaine Defoe, autore di 5 gol in una sola partita come già Andy Cole e Alan Shearer. Il centravanti inglese è ora capocannoniere del campionato con 11 centri.
CONTI IN REDS. Continua invece il periodo negativo del Liverpool. Quasi fuori dalla Champions League, settimo in classifica a 13 lunghezze dalla vetta, la squadra di Benitez non va oltre il pareggio casalingo con l'eterna incompiuta Manchester City. Apre le marcature Skrtel, ma nella ripresa i Citizens ribaltano il risultato con Adebayor ed Ireland. Ci deve pensare il solito Benayoun ad acciuffare un pari che sa comunque di pietra tombale sull'esperienza di Benitez sulle sponde del Mersey. Rischia invece l'harakiri il West Ham di Zola. Ad Hull, gli Hammers partono forti e si portano sul 2-0. Neanche il tempo di veder finire i primi 45' che si trovano sotto per 3-2. Quando l'ennesima delusione per Zola sembra inevitabile, ecco l'espulsione di Mendy e la rete di Da Costa che valgono la superiorità numerica e il gol del 3-3.