Non prendete nessun impegno Sabato 21 agosto è l'Apocalisse

<em>Repubblica</em> spara in prima pagina un articolo catastrofista che spiega
come &quot;fra tre giorni&quot; le risorse naturali della Terra saranno tutte
esaurite: &quot;Niente più acqua, frutti e pascoli&quot;. Premio ecobufala del
secolo

Quelli che hanno programmato le ferie dal 21 agosto in poi sono fregati. Non potranno più partire. E non potranno neppure chiedere il rimborso al tour operator. A vanificare le loro vacanze sarà infatti un problemino: la fine del mondo.

Un’apocalisse che - per la prima volta nella storia della sfiga universale - ha una data ben precisa (sull’orario c’è ancora qualche piccola incertezza): il 21 agosto, appunto. Fra tre giorni. Insomma, il tempo stringe maledettamente.

Ma cos’è uno scherzo del mago Otelma? No, la previsione «scientifica» viene direttamente dalla prima pagina de La Repubblica che ieri ha iniziato l’ineluttabile conto alla rovescia: «Tra pochi giorni, il 21 agosto - spiega Antonio Cianciullo - ci saremo giocati tutto il capitale che il pianeta ha messo a nostra disposizione». Qui non si scherza, meglio disdire i prossimi appuntamenti. E - a proposito di «capitale» - potremo stare tranquilli anche per quanto riguarda le rate del mutuo trentennale: non dovremo più preoccuparci di pagarle, tanto saremo tutti morti (compresi i direttori di banca).
Inutile che tocchiate ferro, le cose stanno proprio così. Almeno a dar credito a Repubblica. Il cui vaticinio è più nefasto di quello di un aruspice iettatore: «Risorse naturali finite in anticipo, dall’acqua ai raccolti». Dal 22 agosto tutti spacciati. Ma il 22 cade di domenica, non si potrebbe rinviare almeno a lunedì 23 o a martedì 24? Macché, quelli di Repubblica non accettano proroghe e sentenziano con l’autorevolezza di un Piero Angela: «Dal 22 agosto si dovrebbe dichiarare la bancarotta ecologica della specie umana». «Bancarotta ecologica», che bella immagine; una specie di crack finanziario alla Borsa della Natura. Tutta colpa dell’uomo che ha «esaurito lo spazio utile per stipare i rifiuti, a cominciare dai gas serra che stanno scatenando il caos climatico». Insomma, il classico repertorio del catastrofismo ambientale.

Ma come, siamo appena a 64 ore dalla fine del mondo e ad accorgersene è solo Repubblica? Incredibile. Eppure il quotidiano mostra di conoscere perfino i particolari della tragica operazione «22 Agosto, Distruzione Terra». Che, detta così, sembra il titolo di una puntata del telefilm «Spazio 1999», ma che fra tre giorni ci farà piangere lacrime amare. Un drammatico The End provocato da quel maledetto progresso che - secondo la documentata analisi di Repubblica - si è pappato durante secoli di abbuffate industriali l’intero patrimonio rappresentato dall’«acqua che si ricarica spontaneamente nelle falde; l’erba che i pascoli producono; i pesci del mare e dei laghi; i raccolti delle terre fertili e il frutto dei boschi».
A dire il vero Repubblica, nell’esternare tanto irrefrenabile ottimismo per l’immediato futuro del nostro pianeta, cita il count down calcolato senza pietà dall’«autorevole» Global Footprint Network. E che roba è? Trattasi di un istituto che fotografa «l’impronta ecologica che corrisponde ai vari stili di vita». Stili di vita che - sempre a giudizio del Global Footprint Network - avrebbero dovuto provocare la fine del mondo già in altre quattro occasioni: il «31 dicembre 1986», il «19 dicembre 1987», il «23 settembre 2008» e il «25 settembre 2009». Tutte bufale, ovviamente. E qualcosa ci dice che sarà così anche questo 21 agosto. Io, lunedì 23, ho appuntamento con il direttore della mia banca per prolungare il mutuo. Ahimè, temo che lo incontrerò.