«Non può essere stato Alberto»

«La nostra relazione era serena» avrebbe detto Alberto durante la deposizione. E i primi a credergli sono i parenti della vittima. «Escludo che sia stato lui, la loro era una bellissima storia», aveva detto subito una zia di Chiara, Maria Alessandra Muriello. Una convinzione confermata anche ieri dal padre della ragazza, appena tornato dal Trentino insieme alla moglie e al figlio minore. «Mi spiace molto che Alberto sia stato coinvolto, è un bravo ragazzo, con Chiara aveva un rapporto sereno. Per me lui non c’entra niente». Anche la zia paterna della vittima, Maria Rosa Poggi, non pensa che il ragazzo possa essere colpevole. «Non riesco a immaginare chi possa aver fatto una cosa simile». Chiara e Alberto avrebbero dovuto partire per Spotorno in Liguria per passare il Ferragosto al mare nella casa dei genitori di lui. «Volevano staccare tutti e due dal lavoro - ha detto la zia - poi a settembre lui avrebbe ripreso a studiare per finire l’università; lei invece contava di terminare lo stage in azienda per entrare poi in organico. Davanti a sé aveva una carriera promettente e un’intera vita». I due ragazzi stavano insieme da circa tre anni, con qualche pausa, a quanto dichiara l’avvocato del ragazzo, Giovanni Lucido: «Si lasciavano e si riprendevano, come tutti i giovani». In paese c’è chi mormora di problemi nella relazione perché «Alberto era geloso, non voleva che Chiara andasse in Inghilterra a studiare, non voleva che frequentasse altri ragazzi». Ma parenti e amici lo difendono compatti.