«Non è il quarto ma l’unico uomo»

«Perché continuate a chiamarlo il quarto uomo? Lui è l’unico uomo». Francesco Sollecito, padre di Raffaele, è sicuro del ruolo di Guede e si indigna perché c’è chi lo considera il tassello di un quadro più complesso in cui è coinvolto anche il figlio. Come tutti i martedì e sabato, il medico pugliese è stato in carcere da Raffaele, gli ha portato un paio di scarpe da tennis nuove e insieme hanno commentato la notizia del mandato di cattura internazionale per l’ivoriano. «Rudy Hermann Guede non agevola e non alleggerisce la posizione di Raffaele - ha detto uscendo dal penitenziario di Capanne - perché mio figlio è estraneo al delitto. Secondo me Guede era l’unico uomo nella casa e si riuscirà a dimostrare anche questo».
In carcere ieri c’era anche William Knox, papà di Amanda, anche lui a Perugia da quando la figlia è stata arrestata. «No comment», continua a ripetere ai giornalisti che lo attendono fuori. La studentessa americana alterna alti e bassi in cella, a seconda delle notizie che apprende da stampa e tv. «Parliamo molto ed è inevitabile che sullo sfondo rimanga come una costante la tragedia che si è consumata in quella casa» spiega don Saulo, cappellano del carcere. Ma Amanda ricorda mai Meredith? «Il suo nome non viene fuori esplicitamente, però sappiamo entrambi che i nostri spunti di riflessione nascono da lei e dalla sua morte».