An non rinuncia alla Festa Tricolore

La Festa Tricolore si fa, anche se il neo-coordinatore regionale di An ne avrebbe fatto volentieri a meno. Decisione presa ieri dalla segreteria milanese del partito di Gianfranco Fini nonostante la contrarietà di Cristiana Muscardini che sta organizzando quattro giornate di manifestazioni sul territorio lombardo. «La prima, il 20 settembre, punterà sulla lotta al terrorismo, a seguire gli anziani e i giovani» dice Muscardini convinta che «la profonda disaffezione dei cittadini nei confronti della politica non si ribalta con una festa dove ci si reca più per ascoltare i cantanti che per dibattere i temi caldi in vista delle prossime politiche e amministrative».
Valutazione respinta dalla segreteria milanese di An: «Non potevamo rinunciare alla kermesse tricolore. Tradizione rispettata come da diciassette anni a questa parte» fa sapere Massimo Turci, coordinatore meneghino. Che nella sede di via Mancini sta già predisponendo il piano della festa: «Si svolgerà nell’area della Palazzina Liberty di largo Marinai d’Italia dal 23 settembre al 2 ottobre. Permessi del Comune già in mano, volontari pronti a darsi da fare: la macchina organizzativa è al lavoro, anche se siamo in leggero ritardo sui tempi». «Occasione» aggiunge l’assessore comunale Roberto Predolin «per tracciare la marcia verso le Comunali del 2006 insieme ai massimi vertici del nostro partito e agli esponenti di punta della Casa delle Libertà».
Aspettando però l’assemblea regionale del partito che il coordinatore, secondo statuto, «deve convocare entro la fine di settembre». Incontro fondamentale, osservano i dirigenti, per mettere alla luce «i veri rapporti di forza interni», quelli che vedono contrapporsi la corrente di Nuova alleanza a cui è legata Muscardini agli esponenti milanesi di Destra protagonista ovvero Ignazio La Russa e a quelli di Destra sociale che, all’ombra della Madonnina, fanno riferimento al capogruppo provinciale Paola Frassinetti.