Non sale il numero dei ricorsi ma l’arretrato è un problema

Solo pochi dati, come consuetudine, sono stati forniti dal presidente del Tar del Lazio Pasquale de Lise nel corso della cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario. «Nonostante gli oneri eccezionali - ha detto - prosegue la tendenza a chiudere l’anno con un saldo attivo tra giudizi definiti e ricorsi introitati». I numeri sono chiari: i giudizi definiti nel 2007 sono stati 13.932; i provvedimenti emessi ammontano a 14.210, di cui 484 decisioni interlocutorie. «Tali riscontri numerici - ha aggiunto de Lise - riescono a rendere chiaramente l’idea della mole di lavoro che ha impegnato sia il personale di magistratura che quello amministrativo del Tar». Il saldo attivo tra giudizi definiti nell’anno (13.932) e ricorsi introitati (11.957) ha determinato un’ulteriore flessione dei ricorsi pendenti che, al 31 dicembre 2007, ammontano a 160.315, rispetto ai 162.290 che risultavano pendenti al termine del 2006. Nonostante ciò è esistente il problema dell’arretrato. «Nonostante le preoccupazioni occorre ribadire che i tempi della nostra giustizia sono certamente meno drammatici di quelli di tutte le altre giurisdizioni».