«Non servono interventi spot per dare risposte alle famiglie sul carovita»

Non solo sanità. I problemi per Marrazzo vengono anche dal settore del commercio e della spesa. Non bastano infatti improbabili task-force interne, fantomatici tavoli di concertazione o provvedimenti spot per dare risposte alle famiglie laziali. «Per quanto riguarda il carovita - spiega Francesco Saponaro, presidente del gruppo misto alla Regione - Marrazzo si è finalmente accorto che i cittadini del Lazio hanno difficoltà ad arrivare a fine mese. Un problema che il sottoscritto ha più volte segnalato già dall’agosto del 2007 quando richiesi l’intervento delle commissioni agricoltura e attività produttive. Tra i consigli disertati da gran parte del centrosinistra ed una legge burla che non ha adottato le norme per il contenimento dei prezzi dei generi di prima necessità si è arrivati con inerzia alla situazione drammatica attuale che non tutela famiglie ed anziani. Per superare il momento bisogna lavorare in modo bipartisan lasciando da parte proposte che hanno il sapore di campagna elettorale». Tre sono le proposte di Saponaro: rivalutare i mercati nella sua origine sociologica, quale calmiere di prezzi; favorire interventi tesi alla riduzione dei costi per il rivenditore finale, in una logica di filiera corta; coinvolgere l’Osservatorio del commercio, quale soggetto deputato al monitoraggio e alla consulenza, senza alcun aggravio di spesa. «L’unica nota buona della settimana - conclude Saponaro - è il ritiro da parte dell’assessore al Commercio De Angelis della legge 338/2007 che prevedeva «Disposizioni per l’organizzazione di manifestazioni di vendita su aree private». Se la legge fosse stata approvata sarebbero sorti mercati fuorilegge, con norme prive di trasparenza che avrebbero delegittimato i comuni non più in grado di disciplinare l’istituzione e il funzionamento del commercio.