Non severamente vietato

Ci sono tre tendenze demenziali. La prima, che in questi giorni riguarda per esempio i lavavetri e i graffitari e i parcheggiatori abusivi, è quella di pretendere il rispetto delle leggi grazie a improvvisi fuochi di volontà politica: come se le leggi non ci fossero state già prima, come se l’obbligatorietà dell’azione penale o amministrativa dovesse ossequiarsi a dei sondaggi o alla febbre di alcuni governanti che nel loro programma non avevano neppure menzionato le suddette categorie. La seconda tendenza demenziale, sempre grazie a improvvisi fuochi di volontà politica, è quella di pretendere il rispetto delle leggi quando le leggi neppure ci sono: è il caso della prostituzione, che in Italia non è reato pur non essendo una professione regolata fiscalmente come avviene in altre nazioni: le prostitute, da 49 anni, sono lavoratrici in nero per omertà di Stato. La terza tendenza demenziale, in un Paese dove la giurisprudenza è puro caucciù, è quella di ritenere che una violazione non penale abbia scarsa importanza; è stato detto che i lavavetri compiono solamente un illecito amministrativo, benissimo: non c’è un cane di sindaco disposto a contestare almeno quello? Gli illeciti amministrativi si possono tollerare? O la galera o niente?