«Non si fa lezione» I manifestanti irrompono a scuola e spaccano tutto

Lecce Banchi distrutti, finestre in frantumi, cattedre rovesciate e porte rotte, auto dei professori danneggiate e ragazzi cacciati dalle aule al grido di «fuori, fuori»: è quanto accaduto ieri mattina a Lecce, dove gruppi di studenti si sono separati da tre cortei contro la riforma della scuola e hanno dato l’assalto a cinque istituti dove erano in corso lezioni e convegni. È stata un’azione pianificata nei dettagli. I vandali, un centinaio suddivisi in tre gruppi e con il volto coperto da passamontagna, hanno compiuto vere e proprie spedizioni punitive per allontanare gli studenti e impedire lo svolgimento delle lezioni. Gli episodi più gravi si sono verificati nel liceo scientifico Banzi, dove i teppisti hanno fatto irruzione mettendo a soqquadro l’istituto e costringendo tutti a scappare. Subito dopo sono fuggiti. La polizia ha avviato indagini e bloccato dieci giovani tra i quali alcuni minorenni, identificati e segnalati a famiglie e presidi. Per il momento non ci sono indagati, ma gli investigatori sono in possesso dei filmati di alcune irruzioni e stanno esaminando le riprese.