Non si scommette più: per l’Inter la Champions non è solo un sogno

Sospese le quote sul passaggio del turno. Moratti: «Ho visto grande mentalità. Lo Monaco? Comportamento incivile»

da Milano

In conferenza stampa Ten Cate ha sottolineato più volte che il suo Panathinaikos ha perso contro una grande squadra, una delle migliori al mondo: «Noi abbiamo fatto una grande partita ma avevamo davanti una delle maggiori candidate a questa Champions. I 2 gol sono arrivati nei nostri momenti migliori ma di più non potevamo fare». Era un po’ che l’Inter non se lo sentiva dire, anche questo è un segno dell’aria che cambia. Dopo 2 sconfitte negli ultimi 2 esordi di Champions, martedì sera l’Inter ha vinto alla prima vera partita dopo quel 19 febbraio 2008 a Liverpool, Locarno non fa testo; Cordoba ha tolto ogni dubbio sul suo recupero, Adriano è entrato e 3 minuti dopo ha trovato un gol che gli mancava in nerazzurro dal 20 ottobre 2007. I bookie britannici hanno sospeso le scommesse sul suo passaggio di turno, e che a girare dalla parte giusta sia innanzitutto l’Europa è un ulteriore segnale.
In Italia al momento gli elogi sono arrivati solo a gioco fermo, dopo la finale di Supercoppa sono iniziate le mezze allusioni alla fortuna e agli aiutini, offrendo a Mourinho altrettanti assist d’oro. Peccato non se ne sia reso conto, a volte un rigore sbagliato, una traversa o una decisione arbitrale amica sono altrettanti segnali. E l’Inter oggi può stare serena, 3 giornate a Muntari e la montatura sull’autorete di Terlizzi indicano che sia a Palazzo sia sulla stampa la società e la squadra devono sempre fare i conti con qualcuno. Detto questo, a 2 minuti dalla fine del primo tempo una traversa di Moon su deviazione di Materazzi ha consentito un intervallo più sereno alla prima Inter europea della stagione.
Al tecnico occorre riconoscere la voglia di vincere a modo suo, dentro Mancini, Ibrahimovic e Quaresma, poi Adriano, una punta, quando ha visto la squadra perdere metri. Vorrebbe la difesa più alta e più vicina alla riga dei centrocampisti, sono margini di miglioramento che alzano gli obiettivi e lasciano intuire un ulteriore salto di qualità. Ibrahimovic sta facendo il resto e Moratti ha capito ancora una volta tutto: «Ottimo risultato, era l’obiettivo principale su un campo difficilissimo. Bravi sia i giocatori che Mourinho nell’aver affrontato con la mentalità vincente la prima partita». Il presidente, incalzato sull’argomento, ha poi escluso la polemica tra Mourinho e l’ad del Catania Lo Monaco: «Solo il comportamento di uno dei due che personalmente ritengo incivile. La polemica è altra cosa». Il presidente del Catania Pulvirenti di rimbalzo ha dichiarato di ritenere opportuno l’intervento degli organi inquirenti della Figc «dai quali mi aspetto analogo procedimento e medesima tempistica usati nei confronti del nostro ad». C’è ancora molta strada da fare, ma l’aria è buona.