«Non siamo stati informati Ha deciso una manager»

L’ad di via Solferino: «Servizi da centomila euro? Non so, non ho il dato statistico, ma talvolta può capitare che non siano pubblicati»

L’amministratore delegato di Rcs Antonello Perricone e il presidente Piergaetano Marchetti provano a scrivere la parola fine al Sircanagate. «È stata una decisione autonoma del direttore di Oggi Pino Belleri - spiega Perricone - con l’avallo del responsabile periodici. E, dopo, del mio». Stessa linea il presidente Piergaetano Marchetti: «Mi avvisò Perricone - sottolinea - ma io non informai nessuno, né Prodi, né Sircana». E gli azionisti? «Nemmeno una parola». Eppure le sequenze rimangono troppo ingombranti. Persino senza coniugare i verbi e bussare a Palazzo Chigi. Acquistare delle foto per 100mila euro su Silvio Sircana che dialoga con un transessuale in una notte romana. Non pubblicare gli scatti e tenerli in una busta con ceralacca in cassaforte. Senza mai dire niente a nessuno. Silenzio quando Sircana viene promosso da Romano Prodi a portavoce unico del governo. Silenzio quando il reportage finisce nel mirino dei magistrati di Potenza. Silenzio quando l’autore degli scatti rubati nega di averli fatti. Ancora quando il frutto di uno pedinamento diventa oggetto di scontro politico. Mai.
Dottor Perricone, il direttore Belleri afferma: «Non ho mai avvisato Sircana però immagino che l’editore abbia parlato poi con qualcuno». Avete quindi avvisato Palazzo Chigi?
«Non conosco Sircana e ho incontrato Prodi solo due volte, l’ultima 8 mesi fa. Ma non ho avvisato nessuno».
Belleri sostiene anche che eravate stati informati dando il benestare all’acquisto delle foto..
«No, assolutamente no»
Smentisce?
«Lui ha parlato con la dottoressa Laura Comini, responsabile dell’area periodici».
Che vi ha riferito.
«Ha avvalorato le proposte del direttore e poi è venuta a consegnare le foto alla direzione affari legali. In quella occasione mi ha informato del suo operato che io ho avallato e condiviso».
E il professor Marchetti quando viene informato?
«Dopo averne parlato con Comini ho avvisato il professore. Era d’accordo».
Possibile che Belleri abbia deciso l’acquisto senza pubblicare in totale autonomia, spendendo 100mila euro?
«Assolutamente, come avviene nel caso di qualunque direttore che gestisce un budget e un borderò. Certo, è buona norma che quando le cifre sono diverse dalla banalità, dalla normalità, ne informi l’editore...».
Ne informa preventivamente, prima di comprarle...
«No, non necessariamente».
Ma in questo caso però lui sostiene che vi aveva informato prima.
«Non me, aveva parlato con la dottoressa Comini... Eppoi scusi, non è che siamo di fronte a un interrogatorio con il cancelliere: prima, dopo, durante, a che ora, com’era vestito, come non era vestito...».
Forse è importante precisare.
«La Comini ha condiviso, avallato e poi ha deciso di portare quelle foto presso la direzione affari legali del gruppo. Venendo in Rcs Media Group a consegnare la busta con le foto sigillata con la ceralacca presso la direzione affari legali mi ha informato».
Poi a un certo punto si decide di non pubblicarle, giusto?
«Aveva già deciso la Comini, non Belleri...».
Belleri spende centomila euro consapevole di non pubblicare le foto acquistate?
«Non glielo so dire con esattezza, so solo che poi ha condiviso con la signora Comini la scelta di non pubblicarle».
Ma il direttore non ha un budget massimo di 20-25mila euro a servizio?
«Onestamente non lo so. Il budget di spesa della Comini è ampiamente superiore alle cifre di cui ho letto sui giornali quindi non aveva motivo di chiedere autorizzazioni a chicchessia».
Torniamo a Belleri. Ha detto: «Immagino che l’editore ne abbia poi parlato con qualcuno ma io questo non lo so».
«E nemmeno io lo so perché né io né la Comini, visto che gliel’ho chiesto, ne abbiamo parlato con alcuno. Non ho idea di cosa abbia fatto il professor Marchetti».
Anche il professor Marchetti nega. Scusi ma lei, pur coltivando rapporti di stima con Prodi, tanto che la voleva presidente della Rai, di fronte a tale servizio fotografico, non avverte il premier?
«Io mi rendo conto... ma Sircana non lo conosco, non mi ha mai stretto la mano né tantomeno gli ho mai parlato al telefono. Il professor Prodi l’ho visto due volte in vita mia, due di cui l’ultima è stata sei-otto mesi fa. Ma non ho avvisato nessuno».
Se da dipendente venissi a chiederle un aumento di stipendio non è che in automatico alza il telefono e dispone. Allora le chiedo quante volte testate del gruppo acquistano foto per centomila euro senza pubblicarle.
«Non ho qui il dato statistico però le posso assicurare che le testate comprano decine di servizi alla settimana»
Quanti non si pubblicano pur spendendo cifre significative?
«Può evidentemente capitare come avviene in qualunque azienda editoriale».
gianluigi.nuzzi@ilgiornale.it