Non solo auto: questo è proprio un Minimondo

Vivere nei tempi moderni e spegare certe cose ai figli è diventato un lavoro complicato. Una volta ad una certa età di prendevano da parte di raccontavano due-tre istruzioni per l'uso e poi insomma ti istruivi da solo. Il lavoro dei papà a quel punto era fatto, i figli andavano per la loro strada. Adesso invece la vita quotidiana è piena di trappole, soprattuto grazie alla tv o alle martellanti pubblicità a tutte le ore del giorno (e della notte). Per esempio capita di cercare un film sulla guida di una pay tv e inciampare nei titoli di quegli eventi che sono sì criptati, ma solo nelle immagini. Insomma titoli (molto) nudi e crudi, alché il ragazzino imberbe comincia a chiedersi perché quello strano tipo che si chiama Rocco Siffredi inviti a inserire lo spinotto (nel decoder) con lo sguardo un po' così. Poi ci sono i video musicali nei quali certe cantanti si esibiscono languide su materassi e finanche le pubblicità della metropolitana che - con lo slogan «un atto di fedeltà» - mostrano camere di motel ben arredate alla bisogna. E allora, quindi, poi nasce il problema quando l'ennesima allusione televisiva viene coperta da un «bip». Papà, scusa, ma che cos'è un bip?