Non solo i 30 saggi: ecco «Piscinella» il controcomitato per la cultura in città

Piscinella contro saggi. Giovani versus uomini maturi. Una battaglia che si combatte a colpi di idee e proposte. Oggetto del contendere la cultura milanese. Si tiene oggi la prima riunione del contro comitato dei Piscinella, lanciato dal collettivo Esterni per rispondere al Comitato per la liberazione della cultura, fondato dall’assessore alla Cultura del Comune, Massimiliano Finazzer Flory «in cui è difficile trovare qualcuno al di sotto dei 40 anni. A Milano, in Italia in generale, i giovani non vengono presi in considerazione dal mondo della cultura - spiega Beniamino Saibene, tra i fondatori di Esterni -. Così sembra contraddittorio chiamare “a liberare la cultura” chi quella cultura ha fatto. I primi a dover venire coinvolti, invece, sono proprio i giovani».
Per essere sicuri che il concetto sia chiaro, infatti, quelli di Esterni, stanno mettendo in piedi anche un comitato di «bei fioeu», saggi under venti e di «piscinitt», bambini.
Ma chi sono i piscinella? Registi, artisti, cuochi, hacker, musicisti, designer, performer, gestori di locali, milanesi e non, ma che la città e le sue problematiche le conoscono bene. Siccome il tempo è denaro si sono messi già al lavoro: questa sera (18.30) nel quartier generale del collettivo, alla Palazzina di via Paladini 8, presenteranno un libretto di idee: una proposta per sostenere la produzione cinematografica milanese, un progetto di utilizzo temporaneo di spazi abbandonati e uno per la liberalizzazione delle licenze per le performance di strada. «Vogliamo lanciare un grido di allarme - continua Beniamino -: stanno chiudendo tutti gli spazi di aggregazione sociale. Il rischio è che rimangano solo discoteche e centri commerciali». Il lavoro, però, è appena cominciato: per questo sono invitati a partecipare tutti i cittadini e l’assessore Finazzer Flory con i suoi saggi. «In tempi di crisi - la risposta di Finazzer - servono comitati per lavorare insieme, non contro».