Non solo iPod: ora crescono anche i pc

Il titolo ai massimi storici grazie alle vendite di Macintosh compatibili con Windows

da Milano

Nuovi record per Apple computer. Il titolo è salito ieri a Wall Street al massimo storico a oltre 91 dollari (più 1,46%) grazie a Bank of America che ha alzato il target price da 84 a 93 dollari. Ma non è soltanto il successo dell’iPod, il lettore musicale che in cinque anni ha venduto 60 milioni di pezzi a spingere al rialzo. E neppure quello del sito iTunes, il negozio di musica che ha sugli scaffali oltre 500mila canzoni pronte per essere scaricate a meno di un dollaro (0,99 centesimi) l’una. Ieri l’analista Keith Bachman ha spiegato che anche le vendite di computer vanno a gonfie vele. Nel terzo trimestre sono stati venduti 1,6 milioni di Macintosh che vuol dire una crescita del 30% rispetto al trimestre precedente. Inoltre entro il 2008 le vendite saliranno di un altro 20% grazie alle nuove aggressive politiche di prezzo. Ma non solo. Steve Jobs, il fondatore e amministratore delegato di Apple, dopo anni di battaglia con l’arcinemico Bill Gates ha infatti istallato anche il sistema operativo Microsoft sui suoi computer che possono essere così impiegati sia con Mac Os sia con Windows. Insomma una rivoluzione che sta dando i frutti sperati tanto che gli analisti si attendono per il 2008 un fatturato pari a 26,9 miliardi di dollari. Ma anche le vendite di iPod sono destinate a salire del 12%. Inoltre la società dovrebbe introdurre un telefono cellulare entro il prossimo anno. Un prodotto che secondo gli analisti dovrebbe vendere 3,9 milioni di pezzi nel 2007 con un fatturato di 6,7 milioni di dollari nel 2008. Il cellulare che si chiamerà iPhone dovrebbe avere le stesse capacità musicali dell’iPod e la possibilità di inviare messaggi di testo. Nell’ultimo anno le azioni Apple sono salite del 28%. Ma da quando Jobs è tornato alla guida della società il valore del titolo è più che triplicato.