Non solo musica tra Genova e Mosca

Barbara Catellani

«L'umanità si scambia non solo informazioni di tipo genetico, ma anche e soprattutto un inestimabile patrimonio culturale, una spiritualità che è in grado di unire tutti gli animi, di qualsiasi paese essi siano; siamo qui oggi anche per questo perché come si dice… le iniziative abbattono la stupidità». Sono proprio le parole di Vladimir Spivakov ad aprire la presentazione di «Le giornate di Mosca» a Palazzo Tursi, che ha ospitato una nutrita delegazione russa. Del resto il celebre direttore degli altrettanto celebri «Virtuosi» ne ha il diritto, visto che proprio lui ha dato inizio alle manifestazioni in programma, con il concerto aperto alla città di ieri sera al Carlo Felice.
Ma c'è molto di più, naturalmente. Alla base sta un protocollo d'intesa tra Mosca e il Comune di Genova siglato nel novembre del 2004 e il conseguente accordo di collaborazione che si estende a tutto il 2007 e che prevede una cooperazione reciproca tra le due città a livello turistico, culturale, di politica industriale e di gestione dei servizi comunali. E un primo risvolto di questa collaborazione l'abbiamo già visto nel giugno dello scorso anno, quando a Mosca si sono celebrate le «Giornate di Genova» con una serie di eventi e concerti presso il maggior teatro sinfonico della città russa e con una entusiastica esplosione mediatica.
«A Mosca tutti conoscono Genova - ha detto Danilin, coordinatore delle relazioni internazionali - da secoli le due città intessono stretti rapporti commerciali e culturali, anche soltanto per il motivo che sono entrambe due porti molto importanti. Le manifestazioni dello scorso anno sono state accolte infatti con grande entusiasmo; questa visita alla vostra città è anche una amichevole risposta al festival genovese dell'estate scorsa».
Infatti densa è l'agenda per i prossimi giorni, con un concerto in programma questa sera a Casa Paganini, con il concerto inaugurale della stagione sinfonica del Carlo Felice martedì 19 e con una fitta serie di incontri bilaterali riguardo alle relazioni internazionali; degna di nota per l'immediato futuro anche la mostra Russia/Urss, che prenderà avvio a Palazzo Ducale alla fine di ottobre. E tanto si è parlato anche di politiche giovanili, tanto più che il 2007 sarà l'anno moscovita dedicato ai ragazzi e alla prima infanzia, fasce a rischio nei momenti di crisi socio-politica, con una serie di provvedimenti tesi a fugare il rischio di un disagio sociale analogo a quello degli anni '90 con il crollo dell'Unione Sovietica. Tutti argomenti molto sentiti, cui Genova partecipa non soltanto idealmente, ma con un una serie di iniziative concrete che vogliono sempre più consolidare i rapporti tra le due città; prima fra tutte il progetto di un volo diretto che colleghi la nostra città al nuovo aeroporto Vnukovo di Mosca. E il prossimo 9 ottobre Genova sarà a Mosca per presentare le iniziative scaturite dal riconoscimento di «Le Strade Nuove» e i Palazzi dei Rolli, come patrimonio dell'umanità da parte dell'Unesco; insomma, una politica di scambio e collaborazione che davvero può procurare risvolti significativi in un'ampia gamma di settori.