«Non solo tessile, allarme per i settori a rischio Cina»

da Milano

Auto, biciclette, metalmeccanica e siderurgia sono alcuni dei settori che potrebbero trovarsi ad affrontare problemi commerciali seri con la Cina, così come è successo al tessile: lo afferma un rapporto approvato ieri a larga maggioranza dall’Europarlamento. Nel mirino anche pirateria e contraffazione di prodotti e marchi europei da parte delle imprese cinesi. In proposito, adottando un emendamento di alcuni deputati italiani, il Parlamento ha accolto la proposta di direttiva su misure penali a tutela dei diritti di proprietà intellettuale. Il Parlamento ha chiesto anche alla Commissione «di indagare su eventuali intese tra importatori e/o distributori e di vigilare sulla trasparenza in materia di formazione dei prezzi del settore tessile».