«Non sono un profeta, ma so cosa fare»

Il leit motiv – a poche ore dall'esordio della sua nuova Sampdoria, oggi a Bari (ore 15) – non cambia. «Non ho la bacchetta magica, non sono uno scienziato e neppure un profeta. Non ho una pillola per guarire subito questa squadra – spiega Beppe Iachini – ma dopo tre giorni e mezzo di lavoro a Bogliasco ho già le idee chiare. So dove bisognerà intervenire. Certo, ci vorrà del tempo. Il risultato oggi sarà importante, ma conta soprattutto l'atteggiamento, lo spirito in campo».
Al San Nicola si apre l’ennesimo capitolo di una stagione sin qui fallimentare per i blucerchiati, partiti con l'obiettivo della promozione diretta e però settimi – dopo quindici giornate – nel campionato di serie B. Con pieno merito, anzi con pieno demerito. Via Atzori, oggi inizia la gestione Iachini, il nuovo mister: «Il mio stato d'animo è quello di qualche giorno fa, quando ho accettato con entusiasmo questa sfida. Ho trovato disponibilità da parte dei ragazzi». C'è tanto lavoro da fare. «Ma il tempo è dalla nostra, ribadisco. A Brescia, a Natale, eravamo dodicesimi – puntualizza Iachini - poi siamo arrivati secondi. Ed io iniziato già a mettere i primi paletti a questa squadra, sotto il profilo tattico e fisico».
Ieri al Mugnaini la visita dei due «presidenti» Riccardo ed Edoardo Garrone, per caricare la squadra e forse anche per dare un segnale della presenza societaria, dopo la lettera degli Ultras Tito Cucchiaroni che – oltre a dare il benvenuto al nuovo mister – ha anche e soprattutto cercato di scrollare l'ambiente, in primis la proprietà e i vertici di corte Lambruschini. «Una lettera che mi ha fatto piacere – taglia corto Iachini – li ringrazio per l'accoglienza e le belle parole. Io non sono uno da voli pindarici, credo solo nella concretezza. E nel lavoro».
E poi le scelte. Pozzi e Bertani – pur non al meglio – sono stati convocati. In attacco si candida comunque Maccarone. Avanzamento di Foggia nel 4-3-3, a centrocampo il recupero di Bentivoglio al fianco di Palombo e, probabilmente, Dessena (non convocato Signori, in panchina Soriano). L'impressione è che Iachini voglia subito affidarsi agli uomini di maggiore esperienza (con Gastaldello squalificato, Accardi favorito su Costa per un posto in difesa). «Abbiamo alcuni ragazzi che non sono al meglio. E io in genere non faccio mai giocare chi non sta bene» puntualizza Iachini. Probabile formazione: Romero tra i pali, Rispoli, Volta, Accardi e Castellini in difesa, Dessena (per lui la 200a presenza tra i professionisti), Palombo e Bentivoglio a centrocampo, Foggia, Maccarone e Bertani in attacco.